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	<title>Piano Mobilità Lazio &#187; Invecchiamento</title>
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	<description>Il Piano dei Cittadini</description>
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		<title>Livello locale: il Lazio e l&#8217;Italia a confronto</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 12:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piano della Mobilità]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Invecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[PIL]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Tasso di mortalità]]></category>

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		<description><![CDATA[Crescita demografica, invecchiamento della popolazione, disoccupazione e alto tasso di motorizzazione fanno del Lazio uno scenario particolare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Demografia</h2>
<p>Il Lazio occupa 17.236 kmq di territorio italiano con una popolazione residente pari a circa 5.557.280 abitanti (dato al 1/1/2013) di cui circa il 73% nella Provincia di Roma.</p>
<p>La <b>crescita demografica</b> totale della regione degli ultimi dieci anni è stata costantemente positiva, con un incremento medio annuo pari all&#8217;1,1%.</p>
<p>I comuni che hanno registrato le percentuali più alte di aumento demografico (oltre il 50%) sono quelli a ridosso della Capitale come Fiumicino, Pomezia, Guidonia Montecelio, Fiano Romano, Capena e Ardea. Tale fenomeno è dovuto ad uno spostamento di popolazione da Roma verso l’esterno. Il Comune di Roma ha registrato, comunque, un lievissimo aumento percentuale.</p>
<h2>L&#8217;invecchiamento della popolazione</h2>
<p>Le statistiche mostrano una <strong>previsione di aumento demografico</strong> dovuto alla forte tendenza migratoria. Tra il 2004 e 2011:</p>
<ul>
<li>l&#8217;<strong>indice di vecchiaia</strong>, ossia il grado di invecchiamento della popolazione ha subito un aumentato di 9 punti percentuali (rapporto tra la popolazione con età superiore a 65 anni e la popolazione tra 0 e 14);</li>
<li>l&#8217;indice di <strong>dipendenza strutturale</strong> (rapporto tra popolazione non attiva e quella attiva) aumentato di 2,8 punti percentuali;</li>
<li>dalle indagini è emerso, inoltre, che la popolazione tende a invecchiare, soprattutto nelle province di Rieti, Frosinone e Viterbo.</li>
</ul>
<h2>Il PIL</h2>
<p>Il valore del PIL (prodotto interno lordo) pro-capite a livello regionale (29.400 euro) supera quello medio italiano (26.000 euro), grazie al solo risultato di Roma (32.100 euro), a fronte di valori molto inferiori nelle altre province.</p>
<p>La crisi economico &#8211; finanziaria ha prodotto tra il 2007 e il 2009 una <strong>riduzione del PIL del Lazio</strong> del 4,9% (a prezzi costanti) <strong>inferiore alla media nazionale</strong> (-6,6%), accompagnata tuttavia da una minore capacità di ripresa. La crisi sembra aver ampliato la distanza tra l&#8217;economia capitolina e quella degli altri territori, considerando che soltanto Roma presenta una pur leggera crescita del PIL pro capite (+1,4%), mentre tutte le altre province registrano variazioni negative.</p>
<h2>L&#8217;occupazione</h2>
<p>Il <strong>tasso di occupazione</strong> regionale è cresciuto tra il 2004 e il 2008 per poi subire un decremento e un ritorno al valore del 2004. La provincia con il più alto tasso di occupazione è Roma, dal 2004 al 2012 il tasso si è mantenuto sempre al di sopra del 60%. La provincia di Frosinone ha il tasso più basso pari al 48,6%.</p>
<p>La struttura produttiva dei diversi territori evidenzia una più forte vocazione terziaria a Roma (ormai prevalente in tutte le province), più industriale nel basso Lazio e più &#8220;tradizionale&#8221; nell&#8217;area settentrionale, con un tessuto di piccole e medie imprese attive sia nel settore primario sia in quello industriale.</p>
<h2>Motorizzazione e tasso di mortalità</h2>
<p>Il Lazio ha un valore del <strong>tasso di motorizzazione</strong> del 7% più elevato della media nazionale (88,6 veicoli ogni 100 abitanti contro 81,2), con valori superiori alla media nazionale in tutte le province.</p>
<p>Relativamente al <strong>tasso di mortalità</strong> per incidenti stradali, si hanno in linea generale valori lievemente <strong>peggiori delle medie nazionali</strong> a livello sia regionale, sia provinciale sia di capoluogo di provincia. Nel confronto con le altre capitali europee, Roma mostra di avere valori assoluti dei morti per incidenti molto elevati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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