A12-SS7-SS148 Pontina località Borgo Piave

Realizzazione di parte del collegamento autostradale Roma – Latina con inizio presso Roma, prima dell’innesto dell’attuale SR Pontina con il GRA, in località Tor de’ Cenci, e termine prima dell’abitato di Latina, in località Borgo Piave, per un estesa totale di circa 55 km.

Commenti

16

Mostra i commenti

paolo de luca

22 maggio, 2015 H: 15:17

doveva partire a Febbraio, nel frattempo è arrivato Maggio, e questa nuova autostrada (io mi schiero e dico per fortuna) è stata sospesa dal nuovo Ministro dei Trasporti sig. Graziano Delrio ..

Gualtiero

11 febbraio, 2015 H: 08:42

L’autostrada non è un ammodernamento e non interesserà tutta la Pontina perché si ferma ferma a Borgo Piave di LT Nord e non arriva fino a Terracina. Comunque nei suoi 50 km per il 40% non si sovrappone all’attuale strada regionale, in particolare da Aprilia S a Pomezia M. Inoltre, essendo un autostrada a pedaggio di tipo “A”, anche dove passerà sullo steso tracciato della Pontina, quest’ultimo verrà totalmente smantellato per ricostruire un fondo stradale idoneo all’autostrada (da 90 km/h ai 130 km/h). E ancora, dall’attuale larghezza di 15-18 mt si passerà a 32-42 mt a seconda dei tratti ( 2 corsie o 3 corsie). Quindi ci sarà un gran consumo di suolo che non avverrà se si adeguerà in sicurezza tutta la V. Pontina, considerando che l’intervento si “limiterà” alla costruzione delle corsie d’emergenza, ad un leggero allargamento delle due corsie di camminamento e allo spartitraffico. Per quanto riguarda l’intermodalità con una metropolitana leggera complanare alla Pontina, sottolineo che non si tratta di uno treno, Quindi se per es prendiamo il vettore francese phileas a trazione magnetica che può andare su rotaia o gomma la sua sede si riduce a 3 mt. In conclusione, con questi interventi alternativi all’inutile costosa autostrada, il rapporto costi/benefici sarebbe ottimizzato, ottenendo un gran risparmio e rispondendo a tutte le esigenze: + sicurezza e + fluidificazione del traffico, – inquinamento, – tempi di percorrenza, – impatto ambientale e sociale.

elvetics

14 febbraio, 2015 H: 13:15

Egregio sig Gualtiero il progetto dell’autostrada è completamente sovrapposto all’attuale Pontina lo vuole capire o no? Per costruire anche le sole corsie di emergenza e lo spartitraffico in lunghi tratti NON sarebbe comunque possibile a Pomezia la pontina è intrappolata in possenti muri di cemento armato ad Aprilia corre in viadotto e a Castel Romano è contornata da filari e filari pini dunque ammodernamento o autostrada è obbligatorio procedere in variante in questi tratti e quindi consumare suolo. La famigerata metro leggera che correrebbe parallela alla pontina che, ammodernamento o meno necessita comunque della terza corsia, comunque richiede un consumo di suolo a impatto ambientale non indifferente senza contare la linea elettroferroviaria. La pontina arriva fino a Terracina è vero ma è nel tratto Roma-Latina che si registrano i problemi maggiori e dove bisogna intervenire. Il progetto autostradale è ottimale rispetto al mero ammodernamento perché non solo garantirà una strada degna del suo nome ma andrà a collegarsi con il sistema viario regionale e nazionale cosa che la differenzia dalla vostra proposta che ripeto non è per nulla meno impattante del progetto autostradale che sìandrebbe a diversificare i flussi che dal pontino si dirigono sull’asse Magliana-Fiumicino-Ostiense-Aurelia e alleggerendo quel tratto di GRA sempre intasato grazie al collegamento con l’A12. La Pontina sarebbe proprio da ricostruire ex novo mio caro Gualtiero non solo le corsie di emergenza ma soprattutto gli svincoli sono da terzo mondo inadeguati piccoli e pericolosi e mi creda ammodernarla è faraonico tanto quanto l’autostrada allora ben venga quest’ultima tutta la vita. Di inutili ci sono queste polemiche pretestuose che hanno solo prodotto ricorsi e ritardi che a ragione Tar, Anac e consiglio di stato hanno tutte le volte respinto con decisione. Il 24 febbraio è vicino e finalmente si potrà partire con i lavori. Riguardo alla sicurezza e al disagio sociale vada a spiegarlo ai pendolari della Roma-Lido non credo che sarebbero d’accordo con Lei….Meglio una diramazione della FL7 S. Palomba-Pomezia-Ardea lungo la Laurentina di sicuro più sostenibile in costi e tempi di realizzazione la metro leggera una volta arrivati a Tor de cenci a meno che non si voli non so proprio dove la volete far penetrare….

Gualtiero

16 febbraio, 2015 H: 15:34

Vedo che lei, sig “Elvetics” che usa uno pseudonimo, non è informato correttamente sul tracciato. Se andrà sul sito di Autostrade del Lazio vedrà che da Pomezia N ad Aprilia S, l’autostrada passerà totalmente fuori dall’area di sedime dell’attuale Pontina. E ancora, diversamente da quanto da lei affermato, il ricorso al TAR del Lazio, presentato dai Comitati dei cittadini, non è stato ancora discusso nel merito. Anche sui costi e la fattibilità, l’Associazione delle piccole e medie imprese hanno presentato la proposta di adeguamento in sicurezza di tutta la Pontina con annessi gli ammodernamenti degli svincoli per un costo di 500 mln, sei volte di meno dei costi dell’autostrada a pedaggio. Le “polemiche pretestuose” le rigiro a lei, visto che non è info, ma nonostante si schiera a favore di un opera, i cui enormi costi saranno a carico della collettività e i benefici saranno solo prer la grande impresa privata.

arkena

10 febbraio, 2015 H: 12:35

la cosa bella è che lo scrive la stessa regione che in un futuro prossimo avremo problemi di approvvigionamento del petrolio e l’aumento dell’immssione di co2 nell’atmosfera…poi che si fa? si costruisce un’autostrada. https://www.pianomobilitalazio.it/blog/aspetti-energetici-scenario-di-riferimento-dellunione-europea/

Francesco

26 novembre, 2014 H: 22:32

La costruzione di un’autostrada non risolve i problemi ma li aggira, né porterebbe vantaggi migliori di altre infrastrutture che a loro volta invece porterebbero a risultati positivi. Il caso più importante e che porta le maggiori critiche è il pedaggio che cadrebbe sopra i pendolari (i principali utilizzatori della strada), che dovrebbero affrontare una spesa giornaliera, per molti problematica; Un’Autostrada implica un progetto di aumento del traffico come per il trasporto industriale, questo si riverserebbe sulle strade già presenti e che già ora non sostengono il peso del traffico giornaliero locale; il problema si presenta sia in entrata alla Capitale che in entrata ad altri centri come per esempio Pomezia che dovrebbe fare i conti con la formazione di “imbuti” di traffico a tutte le ore; i principali punti strategici per l’industria e il turismo non vedrebbero alcun miglioramento se non un peggioramento dei collegamenti.
La costruzione di una metropolitana di superficie invece che collegherebbe centri come Pomezia, Latina e Ardea, sempre più in sviluppo, con il quartiere E.U.R. di Roma sarebbe una soluzione ricca e vantaggiosa: notevoli sarebbero le entrate economiche con biglietti e abbonamenti che non verrebbero raggirati come sui servizi Cotral; vantaggiosi sarebbero i collegamenti con zone ormai importanti come il polo industriale e turistico di castel romano,i centri sopracitati sempre più popolati da studenti e pendolari; il litorale come quello di Torvajanica finalmente raggiungibile con facilità e da persone di tutte le età, anche da Roma. Importanti sarebbero le riduzioni del traffico con il successivo calo delle emissioni di smog e incidenti. Notevoli i risparmi sulla manutenzione di strade meno “stressate” dal traffico nonché un’importante rispetto degli orari di lavoro per i dipendenti e di lezione per gli studenti. Il tutto con un impatto minimo sull’ambiente di gran lunga inferiore alla costruzione di altre infrastrutture di qualsiasi categoria, prima fra tutte un’Autostrada. Inoltre se la messa in sicurezza dell’attuale Pontina avrebbe un impatto uguale sull’ambiente, come viene sostenuto, sicuramente minori sarebbero i costi e comunque vantaggiosi i risultati.

elvetics

28 novembre, 2014 H: 14:21

La ferrovia c’è già, costruirne un’altra (chiamatela metro leggera, di superficie o come volete) sarebbe paradossalmente inutile in quanto anch’essa dispendiosa e anch’essa CONSUMEREBBE suolo lo si vuole capire o no? Farla passare per Torvajanica ma scherziamo? E le famose riserve naturali come quella litorale ma anche decima malafede non le difendiamo più? No perché non si parla di autostrada… ma la ferrovia è una striscia /lingua di FERRO impattante anche quella con l’agro romano non arrampichiamoci sugli specchi… Pomezia e Ardea hanno in S.Palomba e Campoleone le loro stazioni di riferimento. Potenziare o mettere ex novo linee di trasporto pubblico dai rispettivi centri cittadini e poi fare parcheggi di scambio questo sì che migliorerebbe la vita ai cittadini. Mettere in sicurezza la Pontina costerebbe “sicuramente” meno? E chi lo dice? Ripeto autostrada o ampliamento entrambi prevedono varianti che hanno dei costi…Riguardo alla sicurezza beh un’autostrada è molto più sicura e poi il problema traffico non lo risolverebbe manco un ammodernamento che ripeto il progetto autostradale ricalca appieno. Infine il pedaggio…. Ma i pendolari ciociari si lamentano? Chiediamogli se immaginano arrivare a Roma senza Autosole… La RM-LT non è solo un collegamento per pendolari verso Roma ma serve le imprese pontine, i flussi turistici tra porto di Civitavecchia, aeroporto, fiera…sai cosa ci facciamo con la vostra metro? Qui si tratta di ECONOMIA vitale per tutto il Lazio. Per favore usciamo per un attimo dalla visione romanocentrica delle cose ampliate sti orizzonti una volta tanto.

Francesco

30 novembre, 2014 H: 15:27

Intanto non si può definire una ferrovia una lingua di ferro sulla campagna e poi sostenere il progetto di un’autostrada, per la costruzione della quale sono necesssarie richieste di esproprio per le aziende agricole della zona… le stazioni che sono presenti “vicino” e non “nella” città, in realtà si trovano a 12 km dai centri, una condizione paradossale considerando che l’E.U.R dista da Pomezia 16 km. Il progetto di miglioramento della rete stradale di collegamento a Rona sud e raccordo era previsto con lo sviluppo della strada Laurentina, da anni con il progetto fermo, soldi scomparsi, cantieri ovunque, strada impraticabile e ancora danni all’imbiente campagnolo. Inoltre ci credo che i “ciociari” non si lamentano, ma non hanno alternative, qui si sta parlando della trasformazione di una strada pubblica in una privata senza proporre un’alternativa, un’idea che già è costata molto con idee e progetti (vedi pedonalizzazione dei fori imperiali, per dirne una). La pontina è una strada che presenta una serie di problemi, costruire un progetto cosi grande non per risolverli ma per altri obbiettivi economici, senza considerare varianti e possibilità é a mio parere una sciocchezza. La linea ferroviaria che si potrebbe far arrivare finoa Torvajanica per promuovere il turismo sul litorale pometino, potrebbe arrivare in zone più o meno centrali e non devastare le riserve costiere, tra l’altro non mi sembra si siano fatti mai problemi di questo tipo, sopratutto nella costruzone dell’autostrada di cui stiamo discitendo. La pontina è una strada extraurbana secondaria con grosse responsabilità che non sono state considerate quando si è voluto costruire ai suoi lati (complesso di castel romano) senza un’idea di potenziamento della rete. Io sono ben conscio del bisogno di una ricca e potenziata rete stradale che colleghi i nostri importanti centri, ma l’idea di un progetto cosi sterile e che non va a considerare le nuove necessità, bisogni e sopratutto possibilità, a mio parere sembra soltanto un progetto ideato per speculare.

elvetics

30 novembre, 2014 H: 20:40

Caro Sig. Francesco la “nuova” autostrada NON è un doppione della Pontina ma la Pontina stessa perciò COSA DEVASTA? Mah… Non confondiamo la Roma Latina con la BRETELLA Cisterna-Valmontone! Io sostengo il progetto dell’autostrada perché esso altro non è che un AMMODERNAMENTO della Pontina… Perciò paradossalmente le aziende agricole sarebbero a rischio espropri molto di piu con una eventuale nuova strada ferrata piuttosto che con la RM-LT… Sostengo questo progetto perché ottimizza le aspettative di tutti: una strada piu ampia moderna e sicura, manutenuta,piu veloce e piu interconnessa rispetto alla attuale Pontina senza dimenticare che il progetto prevede anche ammodernamenti della viabilità locale a servizio dei nuovi caselli (Via Apriliana per esempio) a differenza del mero ammodernamento che avrebbe benefici a breve-medio termine (manutenzione soggetta a disponibilità dello Stato, problemi di traffico e zero interconnessioni col resto del Lazio per via della zavorra del nodo di Roma). Ancora meglio? Autostrada e ferrovia moderna d’accordo con lei. L’alternativa i cittadini ciociari ce l’hanno eccome la SR6 Casilina e la ferrovia Roma-Cassino così come i pontini la statale Appia e la ferrovia Roma-Latina-Formia. Per Pomezia e Ardea c’è la Laurentina e ripeto se i comuni in questione istituiscono linee bus espresse verso le stazioni della FL7 quei 12km non sarebbero poi una tragedia. Se lei è ben conscio dei bisogni di questa Regione saprà certamente che l’economia e il turismo non girano su una metro leggera che colleghi l’Eur ai sobborghi di provincia…Ripeto uscite dalla logica romanocentrica e così “provinciale”. Ultimo appunto: chi è in malafede se vuole può speculare anche sul progetto di una metro leggero o sul semplice ammodernamento del resto la metro C ne è un esempio lampante…e di OPERA UTILE e PUBBLICA si tratta…..

Francesco

8 dicembre, 2014 H: 21:48

Sul fatto di avere una strada moderna, sicura e veloce siamo tutti d’accordo. Infatti io non nego il progetto ma sostengo una variante. Ho cercato di mettere in evidenza le incapacità e le incongruenze di un tale progetto per poi proporre un’alternativa. Proprio di questo si parla: ciò che manca è l’alternativa. Io come cittadino vedrei impegnati i miei soldi in un progetto che non riesce a coprire tutti i problemi, a scapito di un altro in grado di soddisfare bisogni e necessità. Quello che intendo è che si sta vedendo in maniera unilaterale la serie di difficoltà presenti senza riuscire ad avere una visione di ampio raggio. Io sono un cittadino di Pomezia e la visione “romanocentrica” è più che dovuta nella mia posizione, la stessa Pomezia deve la sua crescita negli ultimi anni alla sua vicinanza a Roma e il suo sviluppo come sostegno provinciale alla Capitale. Mi rendo conto però che una città importante come Latina non ne voglia sentire di subordinarsi a Roma e cerchi un ponte di sviluppo autonomo, ma ancora altri centri minori situati a Sud di Roma vivono e hanno bisogno di un continuo scambio con questa. Perciò non si nega il progetto di un incremento radicale della rete stradale di collegamento ma questo non viene fatto in maniera completa ed efficace. Per esempio, rimanendo fermo nelle proposte precedentemente trattate, prolungare la rete ferroviaria collegando Pomezia a Santa Palomba e così alla ferrovia regionale completa sarebbe una valida alternativa, rivedere il progetto per evitare il pedaggio nella Provincia romana sarebbe un’altra alternativa e così via. Tutto ciò sostengo porterebbe ad un compromesso ma come discusso fino ad ora il Progetto in sé non è stato fatto per risolvere i problemi ma solo per incrementare l’ipotetico trasporto industriale ragionando che così si migliora l’economia, ma questo è un ragionamento che funziona in “tempo di pace” quando si ha la possibilità di pagare un simile progetto e si ha un’industria attiva su cui fare affidamento, ma in questi di crisi è necessaria un’attività di investimenti che faccia riferimento ad una maggiore e facile attività di scambio, puntando sulla massa media perciò investendo sul consumatore. Proprio per questo, qui per l’appunto ribatto, che non si rifiuta il miglioramento della rete stradale ma questa deve essere multilaterale e quindi il progetto deve prevedere una metropolitana di superficie integrata con un potenziamento della Pontina; se si riesce ad ottenere entrambe e a sostenere il progetto, in più, dell’autostrada allora ben venga, a patto che si discuta del pedaggio che verrebbe imposto a chi fino ad ora ha utilizzato una strada pubblica gratuitamente (come è giusto che sia).

elvetics

11 gennaio, 2015 H: 19:46

E finalmente siamo arrivati al punto! Altro che difesa del territorio e lotta all’inquinamento qui non si vogliono “caccià li sordi per il pedaggio”. Se il progetto avesse previsto un’autostrada aggratis come la roma-fiumicino allora sì che l’avreste approvata. Pomezia caro sig. Francesco lei saprà che vive d’industria e piccole imprese e dunque non tutti usano la cittadina-sobborgo come un dormitorio. Un’arteria che sia di livello europeo è prerogativa essenziale per poter parlare di sviluppo e lo stesso vale per Ardea e Aprilia e dell’agro tutto. Subordinarsi a Roma significa trasformarsi in quello che già siamo ossia periferia disagiata con tutto ciò che comporta. Ha visto le strade, i cassonetti, la gente i servizi in che condizioni si trovano? Lei pensa che il trenino sia l’alternativa, la soluzione ottimale? Se sì amen. Io credo che bisogna fare in modo di creare sviluppo e RICCHEZZA solo così la crisi nera si abbatte, non certo ridimensionandoci. Bisogna investire sul lungo termine non sul medio-breve. Quando parlo di Latina (sorpresa io non sono latinense) parlo di un territorio fondamentale della regione sotto tanti punti di vista e che per il Lazio tutto rappresenta una risorsa ancora inespressa complice l’isolamento infrastrutturale che costringe le imprese ad arrendersi alla crisi. Voi pendolari che qui magnate e bevete ma che lavorate e producete altrove certe cose non le volete capire proprio. Volete le strade pubbliche, il treno moderno sotto casa e l’aria pulita tutte cose che ci sono dove c’è ricchezza e benessere e che ora come ora sono utopia. La Pontina pubblica spacciata come superstrada da tempi remoti ha fallito non è virtuosa non è moderna e dunque inefficiente e insufficiente. Meglio un’autostrada pontina piuttosto che guardi oltre la sua funzione di mero collegamento point to point ma che invece faccia SISTEMA con le infrastrutture esistenti e future come la cisterna valmontone(“il Gra del Lazio”). Farebbe contenti tutti e canalizzerebbe meglio il traffico Capitale – resto della regione. Attendo con ansia il 18 febbraio quando finalmente si inizierà a costruire. La mia amta Roma è forte se anche la sua regione lo è.

elvetics

23 novembre, 2014 H: 21:51

L’autostrada è dovuta in quanto motore fondamentale di sviluppo di tutta la regione un collegamento veloce costiero complementare a quello collinare dell’Autosole per un Lazio più competitivo e al passo col resto delle regioni d’Europa. Chi dice che è inutile mente a sé stesso e agli altri: Latina e la sua provincia hanno bisogno di questa infrastruttura che per altro si sovrappone alla attuale Pontina dunque non devasta o consuma alcun territorio come quelli di Tor de Cenci o gli ambientalisti di turno vogliono farci credere (almeno per il tratto RM-LT) anzi ha lo stesso impatto di una terza corsia visto che il progetto questo per lo più è ergo ammodernamento/autostrada = stessa solfa. Urge piuttosto trasparenza e stretto controllo da parte delle istituzioni per evitare il rischio Metro C questo è il punto! Dal punto di vista tecnico invece per quanto riguarda il cavalcavia di Spinaceto, l’area di Pomezia e il tratto in sopraelevata di Aprilia ammodernamento o autostrada che sia, in entrambi i casi si deve intervenire in variante per poter ampliare dunque CONSUMARE suolo… è inutile negarlo. L’unica differenza sta nel fatto che l’autostrada prevede il pedaggio ma almeno la manutenzione è garantita la “messa in sicurezza” come piace ai vari comitati/associazioni è gratis ma la manutenzione……beh avremmo una Pontina colabrodo dopo qualche settimana di pioggia ma almeno a tre corsie….Presidente Zingaretti l’autostrada visto che se ne parla da tempo immemore, è e continua ad essere la proposta migliore fate partire i cantieri e date a Latina un collegamento moderno come la seconda città del Lazio MERITA…se davamo retta a questi del NO anche anni fa a quest’ora manco il raccordo avremmo avuto..Coraggio il tempo ci darà ragione!

Arkena

10 febbraio, 2015 H: 12:17

un’autostrada non risolve il problema del traffico in entrata a Roma. l’unico mezzo per evitare di rimanere imbottigliati è togliere le auto dalla strada. visto che è il pendolarismo a creare il traffico, realizzando un trasporto su ferro che raggiunga la metropolitana all’eur credo che risolverebbe gran parte dei problemi. inoltre la messa in sicurezza e la realizzazione della corsia di emergenza sulla pontina farebbe il resto. Non credo che andare a 130 su un’autostrada risolva il problema “dell’isolamento” di Latina. con i 900 milioni che il Lazio dovrà investire su questa GRANDE OPERA se ne farebbe 3 di metropolitane.

Andrea cuoghi

11 novembre, 2014 H: 08:11

Ma mettere in sicurezza la pontina?perchè costruirne da capo una nuova? I vantaggi giustificano questa spesa?

Carlo

6 novembre, 2014 H: 17:04

Un’autostrada non risolverà il problema del traffico, anzi aggreverà la già critica situazione del raccordo.
Occorre pensare a un potenziamento della rete stradale locale per addurre nuovi utenti alle già esistenti linee FR.
Rendere quindi più frequenti queste ultime attraverso investimenti strutturali.

Michele

3 ottobre, 2014 H: 12:28

Salve
percorro – come tantissimi – questa strada regionale (ex ss Pontina) tutti i giorni B.go Piave-RM. Noto 2 problematiche:
– a carattere ordinario:
1) dal km27 (verso Roma) iniziano i problemi di congestione, qui almeno da Castel Romano la 3a corsia e’ dovuta
2) mancanza di una tangenziale per Pomezia. A mio parare non serve ne’ un’autostrada privata ne’ una 3a corsia ma delle tangenziali su Pomezia (dovuta) ed Aprilia (si potrebbe fare una variazione solo per i mezzi pesanti)
– a carattere straordinario:
1) un incidente, anche di piccola entita’, come un’auto in panne blocca l’intera carreggiata creando file chilometriche con enorme difficolta’ anche per il passaggio di mezzi di soccorso e ripristino: necessaria corsia di emergenza.

Interventi puntuali ma al tempo stesso strutturati, questa e’ la vs sfida. No a progetti faraonici che bloccherebbero solo la viabilita’ per decenni in un eterno italico “lavori in corso”.
grazie

Lascia un commento

Chiudi

Rispondi al commento

Chiudi
Fasi del Piano Quadro Conoscitivo Scenari e Visione Schema di Piano Il Piano e la Valutazione Ambientale Strategica Attuazione e Monitoraggio