F3 Roma-Cesano

Interventi finalizzati a incrementare la frequenza dei treni tra Roma San Pietro e Cesano, ad eliminare i passaggi a livello per migliorare la sicurezza e a potenziare i parcheggi di scambio a servizio delle fermate.

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Andrea

30 gennaio, 2015 H: 08:12

La situazione della circolazione sulla linea FR3 Roma – Bracciano – Viterbo é ormai “VERGOGNOSA” dato che ogni mattina é un’incognita capire se mai si potrà arrivare al lavoro e con quanto ritardo. Verrà mai sanata la situazione?

Andrea

30 gennaio, 2015 H: 08:09

Parecchi anni fa durante le campagne elettorali dei vari candidati a presidente della regione Lazio si parlava di un progetto di raddoppio della FR3 nella tratta Cesano – Bracciano, tale progetto verrà mai realizzato?

Leonardo

17 ottobre, 2014 H: 15:26

Sulla FR3, nel tratto San Pietro – Cesano, non mi risulta che ci siano passaggi a livello, da quando è stata raddoppiata nel 2000, i passaggi a livello sono nella tratta successiva e naturalmente ben venga la loro eliminazione.
Attualmente, quello che è da rivedere, sono i “buchi” di orario che ci sono nelle ore di punta, mi riferisco, prendendo ad esempio la stazione di Monte Mario, alla assenza di treni tra le 6:56 e le 7:19 e poi tra le 7:56 e le 8:18.
Un’altra segnalazione che mi permetto di fare è che i treni che partono dalla stazione Tiburtina, non hanno un orario di partenza fisso nell’arco della giornata, quindi non è facilmente memorizzabile, perché in alcune fasce orario i treni partono ad esempio al minuto 23 e in altre no.
Infine ultima segnalazione: chiedo se è possibile far partire i treni delle 19:52 e 20:22 e seguenti, dalla stazione Tiburtina e non da Ostiense, in modo da poter continuare ad avere in quella fascia oraria treni ogni 15 minuti nella tratta Tiburtina – Trastevere, visto che i treni della FR1 in quella fascia oraria hanno una frequenza di 30 minuti. Grazie.

Federico

3 ottobre, 2014 H: 12:00

Intervento sacrosanto, unito alla chiusura dell’anello ferroviario a nord. Sono anni che lo aspettiamo!!

ASSESSORATO MOBILITA' REGIONE LAZIO

23 ottobre, 2014 H: 08:55

Gentile Leonardo,
i lavori per il raddoppio della FL2, nel tratto da lei indicato, sono iniziati a novembre. C’è stato un ritardo nell’avvio dovuto a delle criticità proprie delle aziende che dovevano realizzare quei lavori e che a seguito di tali criticità, non hanno più potuto esercitare la propria funzione secondo la legge.
Con riferimento alla scarsità dell’offerta da lei sottolineata, le segnaliamo che – nonostante il progressivo taglio di circa 350 milioni di euro al TPL del Lazio – l’Assessorato alla Mobilità della Regione Lazio e la Giunta Zingaretti, hanno lavorato, fin dal primo giorno di insediamento, ad una rimodulazione dell’organizzazione del trasporto, tale da consentire un aumento dell’offerta anche a fronte della diminuzione degli importi concessi dalle norme nazionali sul settore Tpl. Nello specifico ricordiamo che, attraverso la razionalizzazione del nuovo contratto con Trenitalia, è possibile Già da subito avere nuove risorse per il rinnovo del materiale rotabile, tale da offrire un maggior numero di posti per treno e dunque un aumento del servizio. Per altro sono già stati stanziati i finanziamenti per i primi 26 nuovi Treni Vivalto da inserire nella rete ferroviaria regionale, di questi 10 sono già stati consegnati (uno proprio il giorno della presentazione del piano, il prossimo sarà consegnato a novembre) mentre gli altri 16 saranno consegnati entro l’inizio del 2015. Contestualmente la Regione Lazio, attraverso l’assessorato alla mobilità, sta intervenendo nell’organizzazione del trasporto regionale rimodulando l’organizzazione dell’offerta al fine di incrementare il numero di passaggio/treno negli orari in cui la richiesta di trasporto è maggiormente accentuata. Siamo certi che questi sforzi ci porteranno a restituire ai cittadini della Regione Lazio un trasporto migliore, sul quale comunque siamo consapevoli del fatto che c’è ancora molto da fare, nonostante tutte le cose già fatte nell’ultimo anno e nonostante i tagli che purtroppo costringono alla riduzione della quota destinata al Lazio dal fondo nazionale trasporti.

Per quanto concerne l’intervento del Sig. Federico, come avrà avuto modo di leggere nei documenti di piano , la chiusura del passante a Nord del GRA è già presente nel piano regionale dei trasporti e della mobilità. Il primo passante a Nord è stato realizzato dal Sindaco Rutelli nel 1999 mentre il secondo passante è stato realizzato il 16 marzo, con il Presidente Zingaretti. Inoltre in questi giorni, il decreto Sblocca Italia ha finanziato una parte delle opere per la chiusura dell’anello, in particolare è stata finanziata la chiusura dell’anello tramite la linea che collega Valle Aurelia alla stazione di Farneto.

antonello rosa

10 gennaio, 2015 H: 09:48

10gennaio2015
spettle assessorato, quando è’ prevista la chiusura dell’anello ferroviari tra valle aurelia e vigna Clara e Nomentana?
grazie
Antonello Rosa

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