Ferrovia Passo Corese-Rieti

Realizzazione di una linea a semplice binario, lunga circa 49km, di collegamento tra Fara Sabina e Rieti, e una stazione intermedia a Osteria Nuova. Il progetto è articolato in due sottoprogetti: la tratta Fara Sabina – Osteria Nuova di circa 22km, e la tratta Osteria Nuova – Rieti di circa 27km.

Commenti

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Francesco

31 marzo, 2016 H: 21:50

No dai, progetto bocciato immediatamente! Ma come si può fare una linea di quasi 50 km a binario semplice e perlopiù con una stazione intermedia? Ma questa è pura follia! Con una stazione intermedia, quanti convogli sulla linea? 2 e cioè: uno che parte da Rieti e uno che parte da Fara Sabina? Frequenza convogli, ogni 50 minuti? A questo punto bisognerebbe fare almeno tre stazioni intermedie per gli incroci (ad esempio una a Borgo S. Maria-Osteria Nuova e Borgo Quinzio) con una frequenza di 20 minuti, con convogli che possono raggiungere da Rieti:Cittaducale,Antrodoco e L’Aquila. A dimenticavo: CO.TRA.L. permettendo!!!

Alessandro Antonelli

16 giugno, 2016 H: 18:13

Considerando che del progetto se ne parla dal 1878 non mi lamenterei troppo del binario semplice, dato che per 150 anni di binari ce ne sono stati zero e si rischia concretamente che rimangano zero per decenni. Però è vero che il progetto Italferr ha molti problemi: una sola stazione intermedia (molti paesi rimarrebbero esclusi), il tracciato è quasi tutto in viadotto o in galleria (cosa che aumenta i costi e impedisce future aggiunte di stazioni). Ad ogni modo un punto di incrocio tra Rieti ed Osteria Nuova era stato previsto, collocato sopra ad un viadotto.

luca

27 agosto, 2015 H: 14:02

Già Rieti città e Roma Termini sono collegate via Terni in 1h33 minuti. Esempio: treno IC 540 da Roma Termini delle 15h35 con cambio a Terni alle 16h30 su Reg 7053. Basterebbe potenziare questo servizio aumentando le frequenze dirette Rieti – Terni e vv. e comprando nuove vetture più veloci per dare agli abitanti della conca reatina una concreta risposta al pendolarismo su Roma. Non si tratta affatto di una proposta “truffaldina” ma di realtà.

Roberto

14 ottobre, 2015 H: 16:32

La sua non è una buona proposta, Probabilmente perché non conosce i flussi pendolari che insistono nella tratta osteria nuova Roma. Saluti

Alessandro Antonelli

16 giugno, 2016 H: 18:26

Oltre al costo molto maggiore del biglietto, quel tempo non è concorrenziale con i bus COTRAL, senza nemmeno parlare del raffronto con il trasporto privato. Dei treni diretti RM-RI via Terni senza cambio potrebbero reggere il confronto (il biglietto costerebbe di più ma in quanto treno offrirebbe un livello di servizio migliore del COTRAL); però la Direttissima nelle ore di punta è satura e anche in questo caso ci vorrebbero investimenti in treni veloci. Insomma non vedo ragioni per non seguire la soluzione più semplice e naturale, cioè costruire una ferrovia che è utile e che si era messo in conto di costruire già 150 anni fa.

Luca

28 settembre, 2016 H: 16:26

Rispondo volentieri al Sig. Alessandro dicendogli che oggi il Cotral tra Rieti e Roma Tiburtina impiega almeno 1h30-35 negli orari pendolari. Dove sarebbe la mancanza di concorrenzialità con il Cotral? Non parliamo ovviamente del comfort, assente sui bus rispetto al treno. Come già detto nell’agosto 2015: già oggi le distanze via Terni tra Rieti e Roma si coprono in 1h30 minuti circa. Ora è necessario un aumento dell’offerta ed un investimento su nuovi treni bimodali (diesel ed elettrici al tempo stesso). Tale investimento è di gran lunga inferiore e più efficace a quello necessario per costruire una ferrovia a binario unico tra Rieti e passo Corese. Inoltre quest’ultima ferrovia prevederebbe dei tempi di percorrenza non inferiori all’ora e 50 minuti!! Facendo così, tra l’altro, i pendolari sabini avrebbero molta più disponibilità dei posti a sedere lasciati liberi dai “reatini abitanti nella conca” sui nuovi bus cotral che continuerebbero il servizio come oggi.

Alessandro Antonelli

6 ottobre, 2016 H: 21:57

Sono d’accordo con lei che il collegamento diretto Rieti-Roma, via Terni ma senza cambio, possa rappresentare una soluzione immediata al problema e di facile attuazione. Ma nel post originale lei non parlava di collegamenti diretti, bensì di cambiare treno a Terni, cosa che non farà mai nessuna persona di buon senso.

Però anche di fronte a questa proposta devo essere pessimista. Lei sa che la direttissima Roma-Orte è quasi satura e ci sono forti resistenze ad ottenere le tracce che fanno gola ai regionali diretti in Umbria e ai treni AV? E sa che la provincia di Rieti sta cercando di ottenere questi collegamenti dal 2006, anno del definitivo affossamento della ferrovia Rieti-Passo Corese? In pratica ci sono voluti dieci anni di pressioni e richieste continue per ottenere una misera coppia di treni, uno per Roma e uno per Rieti (di cui il secondo in orario improponibile); da quanto leggo forse a dicembre ne metteranno un’altra (deo gratias!). Con queste premesse, crede davvero che la regione Lazio comprerà quei treni bimodali prima di 10-15 anni? L’assessore regionale Civita ha dichiarato pubblicamente di essere contrario e continua a spingere per lo scambio con gli autobus a Passo Corese…

Davvero vale la pena di aspettare così tanto tempo per un obiettivo così limitato, utile sul breve termine ma non risolutivo? Se deve trascorrere un tempo del genere, tanto vale costruire la ferrovia diretta Rieti-Passo Corese, che ha molti altri vantaggi:
1) tra Rieti e Roma ci sono dei centri importanti da dove si originano spostamenti sia verso Rieti che verso Roma (non a caso la Rieti-Passo Corese è di gran lunga la prima direttrice del trasporto pubblico della provincia), mentre né Terni né Orte sono origine di spostamenti da e per Rieti
2) la ferrovia collegherebbe Rieti capoluogo a Fara Sabina secondo comune per importanza (destinato ad uno sviluppo sempre maggiore, vedi polo della logistica e Amazon)
3) ricuce due territori infrastrutturalmente separati da un grosso gap (bassa Sabina che orbita intorno a Roma e alta Sabina isolata da Roma)
4) ha minore lunghezza e tempo di percorrenza totale
5) costituirebbe un grande miglioramento anche per i collegamenti Roma-L’Aquila (da 215 a 150 km, con il tempo che passa da 3h 15 a 1h 50)
6) è estendibile costruendo il tronco Antrodoco-Ascoli Piceno, che di fatto creerebbe la terza trasversale ferroviaria dell’Italia centrale insieme a RM-Pescara e RM-Ancona, a servizio del milione di persone che vive sulla costa adriatica dopo Ancona ma prima di Pescara; anche se qui -mi rendo conto- siamo quasi alla fantascienza!

Sostengo anch’io che il traffico vada spostato dalla gomma al ferro perché è un mezzo più efficiente; ma le littorine ALn 776 di FCU coprono il percorso in un tempo maggiore del COTRAL, anche se di poco, e le assicuro che confortevoli e silenziose non lo sono affatto.
La invito a salire sul Roma-Rieti delle 20:35: io l’ho preso quattro volte, e nel giorno più affollato eravamo cinque viaggiatori. Se i reatini continuano ad usare il COTRAL una ragione purtroppo c’è.

Lorenzo

31 maggio, 2015 H: 22:35

Una ferrovia con tracciato in valle senza passare dai paesi (per evidenze fisiche), ma solo “vicino” a questi, non elimina la necessità di usare comunque i bus,saremmo punto a capo ma con investimenti sprecati a danno della collettività…bocciato

Massimo

23 aprile, 2015 H: 13:48

E’ urgente e necessario realizzarla; migliaia di persone che si recano ogni giorno a Roma, per lavoro e/o studio, auspicano la sua costruzione.

Altro che andare da Rieti a Roma partendo con il Bus per poi cambiare a Passo Corese e salire sul treno !!

Assolutamente truffaldina, anche la recente proposta di “potenziamento” (!) della linea ferroviaria Rieti – Terni – Orte -Roma.

Dobbiamo affrontare il futuro con coraggio,

Luca

28 novembre, 2014 H: 17:30

Pura utopia,
ogni tanto tirano fuori questa ferrovia, magari in fase di elezioni… che classe politica che abbiamo… sono disgustato.

Roberto

7 ottobre, 2014 H: 16:04

Saranno 50 anni che si parla di questa ferrovia; i pendolari dell’asse Rieti – Fara Sabina non ci credono più.

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