FL2 Roma Tiburtina-Sulmona

Potenziamento della tratta Lunghezza – Guidonia Colle Fiorito (in sostituzione dell’attuale stazione di Guidonia) con raddoppio dei binari per altri 10 km e adeguamento delle tecnologie per incrementare la capacità; creazione di parcheggi di scambio presso le fermate di Guidonia e Bagni di Tivoli e della nuova stazione di Ponte di Nona.

Commenti

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Antonella P.

28 ottobre, 2015 H: 08:04

Assolutamente necessario portare le corse della fl2 fino a termini. Il quadrante Roma est, con il completamento di Nuova Ponte di Nona, è ormai un quadrante urbanizzate e densamente popolato.

Bruno Foresti

26 febbraio, 2015 H: 12:57

la fermata Ponte di nona è prevista nei pressi del centro commerciale Roma est, ha centinaia di posti auto già costruiti ed è a meno di un km dall’uscita a24. E’ uno’pera che i cittadini romani di quel quadrante stanno aspettando da tempo. Sarebbe auspicabile, per rendere realmente appetibile le fr2 come treno metropolitano, che il treno arrivasse fino a TERMINI, e non fermasse la sua corsa a tiburtina. Inoltre quandò sarà aperta la nuova fermata sarà necessario aumentare le corse

tonino pietrantoni

18 febbraio, 2015 H: 15:56

sarebbe ora. In alternativa intervenire sulla linea ferroviaria già esistente Orte-Terni-Rieti-L’Aquila potenziandone i mezzi e collegando finalmente Rieti con Roma. Una linea trasversale importante.

Federico Alimontani

4 febbraio, 2015 H: 14:58

Leggendo il Piano mi pare non venga adeguatamente presa in considerazione la zona Alta Valle dell’Aniene con interventi ad hoc.
Mi auguro che il rafforzamento ferroviario riguardi l’infrastruttura (auspicabilmente fino a mandela, altro nodo di scambio) ma anche le corse, che a tutt’oggi sono molto carenti.
Date le caratteristiche del territorio, è da consdierare tuttavia l’importanza del trasporto su mezzi pubblici da e per Subiaco, che tra l’altro serve i numerosi paesi dell’intera area. L’iniziativa del terno non dovrebbe essere pertanto sostitutiva ma rafforzativa. Purtroppo però
sarà sempre meno presa in considerazione, – con danni agli utenti pendolari – come notizie di questi giorni ci fanno intuire.
Il territorio potrebbe essere ulteriormente valorizzato con la realizzazione di una pista ciclabile da collocare sulla vecchia tratta della ferrovia subiaco-mandela ormai in disuso. In molte parti il tracciato è ancora visibile e facilmente identificabile.
Su Roma sarà sicuramente utile una grande zona di scambio nella zona ponte di Nona, con conseguente allungamento della linea metro oltre il raccordo e l’attivazione di corse da e verso il centro. Faccio notare che al momento proprio questa linea di metro ha raggiunto tempi di percorrenza abissali dovuti ai molti ritardi dei treni che vengono indirizzati alternativamente su ponte mammolo e conca d’oro passando sullo stesso binario. Soluzione tecnica inconcepibile, che peggiora una situazione della metro che, nel complesso, è del tutto incomparabile con quella di molte capitali europee.
Sul piano tecnologico andrebbero introdotti (o finalmente utilizzati) i sistemi per il monitoraggio dei tempi di percorrenza e la sincronizzazione tra i vari cambi e coincidenze (es: quello di ponte mammolo tra bus e metro è presente ma totalmente inutilizzato e molte volte ai bus viene dato il verde per la partenza mezzo minuto prima che arrivi la metro, lasciando così le persone in attesa del bus successivo). Quello delle tempistiche è un aspetto che andrebbe previsto dal piano; eesso di fatto non comporterebbe costi aggiuntivi ma solo investimento in “impegno” da parte del personale e dei dirigenti del trasporto pubblico. Offrire al cittadino un servizio con “tempi certi” è già di per sé è un grande servizio che incide enormente sulla scelta di utilizzare o meno il mezzo pubblico piuttosto che l’auto.
Infine un’osservazione di metodo: così come molte persone e pendolari che conosco, non ero per nulla a conoscenza di questo piano e ho saputo della sua esistenza per caso. ho notato inoltre che sul sito vi sono inoltre pochissimi post, il che è indice di una bassa partecipazione e del fatto che l’iniziaitiva non è stata adeguatamente portata a conoscenza della cittadinanza. La partecipazione, soprattutto con i principali stakeholder e rappresentanze cittadine, andrebbe inoltre costruita anche con laboratori e tavoli di confronto, generali e soprattutto per zone.

Piano della Mobilità

5 febbraio, 2015 H: 14:25

Gent.mo Federico,
ringraziandoTi per la partecipazione e per gli stimoli per migliorare il processo di partecipazione dei cittadini e degli stakeholders, ci piace ricordare che dal 2 ottobre oltre 10.000 cittadini hanno già interagito con noi, con oltre 350 proposte e 700 follower sui social network.
Attraverso il nostro lavoro quotidiano, con il supporto della Regione Lazio, Comuni, Enti, Associazioni, stakeholders, pubblicità diretta e attraverso il vostro passaparola, cerchiamo di arrivare a tutti i cittadini laziali. Naturalmente questo è processo che richiede ancora un po’ di tempo, ma siamo certi di arrivare all’obiettivo!
Sulle modalità di partecipazione abbiamo cercato di mettere a disposizione ogni strumento utile all’interazione, come specificato sulla pagina https://www.pianomobilitalazio.it/partecipa/ . Siamo inoltre a Vostra disposizione, come già fatto con associazioni, sindacati e cittadini, per discutere insieme delle Vostre proposte attraverso tavoli di confronto. A tal proposito è sufficiente inviarci una e-mail dall’area contatti alla pagina https://www.pianomobilitalazio.it/contatti/
Un saluto,
la Redazione

Federico Alimontani

6 febbraio, 2015 H: 09:28

Grazie. Mi auguro allora che commenti e follower aumentino ancora, in vista della scadenza del termine prevista peri fine mese.
Vi contatteremo sicuramente al più presto per organizzare un tavolo di confronto.
Cordiali saluti.

Enrico De Smaele

3 febbraio, 2015 H: 10:09

Il potenziamento di questa tratta ferroviaria è essenziale per tutto il quadrante.
In particolare segnalo la necessità che la nuova stazione di Ponte di Nona (di cui non vedo mappe e planimetrie e quindi non conosco la collocazione esatta) sia resa facilmente raggiungibile dalla A24, e dotata di amplissimi parcheggi sia per i bus che per le auto. Questa stazione, se ben collocata e realizzata, in associazione con il raddoppio ferroviario, renderebbe appetibile il treno per tutti i pendolari della A24, riducendo in maniera significativa il numero delle auto e autobus in accesso a Roma, spostando su ferro un grosso carico di passeggeri. Ma è essenziale che il nodo di scambio sia veramente effciente: facilità di accesso e di parcheggio, frequenza dei collegamenti. Altrimenti rischia di essere sottoutilizzato ed una ennesima occasione sprecata per il trasporto pubblico
Dott. Enrico De Smaele, Consigliere Comunale con Delega al Trasporto, Comune di Subiaco

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