Gronda merci cintura nord

Chiusura dell’anello di cintura nord fra le stazioni di Vigna Clara, Nuovo Salario e Nomentana, per una lunghezza di circa 4km con un nuovo ponte sul Tevere. L’intervento prevede la riattivazione della fermata di Vigna Clara e la creazione a Tor di Quinto di un nodo di scambio con la linea Roma – Viterbo e con il terminale nord della nuova linea metro C.

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ANGEV-PRO.CIV. - Sede Operativa

25 gennaio, 2016 H: 23:41

SI RICHIEDE il ripristino del servizio Ferrovia ATAC, tratta da Civita Castellana-Staz. Catalano a Viterbo, per abbattere gli inquinamenti atmosferico ed acustico e per mettere in sicurezza gli utenti e gli autisti, dalle pessime condizioni stradali e dagli eventi atmosferici avversi (neve, ghiaccio, piogge, etc.), considerata la sostituzione del treno con autobus.

Danilo Renzulli

23 ottobre, 2014 H: 12:48

E’ semplicemente clamorosa questa vicenda e indicativa della dimensione mentale e culturale di chi in tanti decenni ha amministrato Roma (una capitale europea!): l’anello ferroviario era pronto già alla vigilia della II Guerra Mondiale, occorreva solo “armare” appunto il tratto Stadio Olimpico-Salaria che è stato poi ricostruito per i mondiali del ’90. Mancava, ancora una volta, di “armare” la linea (binari e linea elettrica), ma sono passati altri 24 anni e nulla è stato più fatto; anzi la stazione dello Stadio Olimpico è stata nel frattempo completamente distrutta. Perché? Ritengo che al di là delle solite motivazioni tecniche e amministrative questa vicenda sia sintomatica di una grave carenza in termini culturali e di sensibilità verso le esigenze di un’intera città e della sua Regione. Carenza che direi anche di carattere umano perché le deficienze del trasporto pubblico si riflettono pesantemente sulla qualità della vita dell’intera popolazione.
Per restare in tema trovo stupefacente – ma è soltanto un altro esempio in mezzo a tanti – che si sia perduta l’opportunità di creare una linea metropolitana di superficie lungo l’Appia Nuova eliminando (e destinandola ad altro uso), la sede della vecchia linea tramviaria Roma- Genzano. Forse sarebbe costata molto meno di una metro sotterranea e avrebbe anche risolto il problema del collegamento veloce con l’aeroporto di Ciampino che di fatto continua a restare isolato nonostante l’aumento esponenziale del traffico aereo. Si potrebbe continuare all’infinito con una lunga serie di occasioni mancate: perché non realizzare, ad esempio, una linea pubblica fluviale regolare nel tratto urbano del Tevere? Qualcuno ha mai immaginato quanto tempo, traffico e inquinamento ci potremmo risparmiare? Perché ugualmente non creare una vera pista ciclabile ad altezza di lungo-Tevere che possa essere utilizzata per andare al lavoro? (Quella attuale va bene solo per le passeggiate domenicali visto il dislivello da superare tra il piano pista e il piano stradale). Perché non sono state realizzate linee metro di superficie, meglio se sopraelevate, specie nel quadrante est e sud-est della città? Anche in questo caso credo che si sarebbero realizzati risparmi enormi rispetto ad una linea in galleria e forse quella parte di città ci avrebbe guadagnare non solo in vivibilità ma anche nell’aspetto esteriore: un tocco di modernità e di efficienza in quartieri veramente brutti.
In altre parole credo che il vero problema sia un cambio di mentalità e di attenzione alla qualità della vita da parte di qualunque amministratore pubblico e della classe politica. Forse – e non è una nota polemica ma una constatazione che deriva dall’osservazione dei fatti – chi si assume la responsabilità di amministrare e gestire la cosa pubblica deve comprendere che più che con cifre e dati ha, prima di tutto, rapporto con degli ESSERI UMANI. Un rapporto che per il bene di tutti DEVE essere recuperato, compreso e valorizzato.
Grazie per l’attenzione

Raffaello Pasetto

8 ottobre, 2014 H: 09:35

Una metropoli che si rispetti così come ha almeno un anello stradale (il GRA) dovrebbe avere almeno un anello ferroviario che però per varie ragioni non è mai stato completato nella parte nord. L’effetto rete della chiusura dell’anello ferroviario sarebbe eccezionale a mio parere.

Flavio

2 febbraio, 2015 H: 12:57

In tema di anello ferroviario… Verrà mai realizzata una Stazione a Pigneto che interscambia con la linea C????

Marco

22 maggio, 2015 H: 11:17

Sono in corso tutti gli studi e secondo un accordo tra Comune e Rfi è prevista per la fine del 2017.

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