Interporto Orte

Realizzazione dei binari ferroviari e del secondo lotto di magazzini.

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Gabriele Bariletti

2 gennaio, 2016 H: 23:08

nel PRMTL l’ottimo Prof Filippi ha ipotizzato per questa struttura un utilizzo ulteriore rispetto a quello classico per il quale la stessa fu stata pensata: il trasferimento dai camions ai treni delle merci in arrivo a Roma, ovvero – aggiungo io (che fui assistente universitario e non docente) – il trasferimento delle stesse da treno a treno. Questo in mare viene definito “trans-shipping” ed è praticato in Italia ad esempio a Gioia Tauro, in ferrovia con termine italiotamente desueto si parlerebbe di “smistamento”. I treni provenienti e/o diretti nel circuito nazionale e internazionale, qui verrebbero smembrati da quelle sezioni dirette o provenienti da Roma.

Il ripristino della ferrovia Civitavecchia – Orte, implementata con la realizzazione della “gronda Ovest” (previsti entrambi nel Piano), consentirebbe ai convogli di carattere nazionale il completo aggiramento del nodo di Roma, pur senza privare Roma dell’apporto merci su ferro.

Meglio dei 30 km/h di velocità massima per le autovetture in città contro lo smog, no? anche se i 30 all’ora sarebbero la “marchetta” per la lobby dei “ciclisti impediti” onde consentir loro di viaggiare sulla strada pubblica anche contromano…..

Meglio sbrigarsi quindi con codesto Interscambio di Orte che con quello smarchettamento micidiale!

marco montagnani

2 gennaio, 2016 H: 11:01

meglio tardi che mai….

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