Sistema portuale e marittimo

Visione: sistema portuale

Stato attuale

Il sistema portuale laziale rilevante è costituito dai porti di:

  • Civitavecchia
  • Fiumicino
  • Gaeta

gestiti dall’omonima Autorità Portuale, ente nazionale di diritto pubblico.

La posizione del sistema beneficia del Corridoio Scandinavian-Mediterranean (Mappa) della rete trans europea TEN-T, che offre opportunità per un’articolazione intermodale dei traffici merci e passeggeri.

Civitavecchia è il porto di riferimento per le merci a carattere non solo locale, ma anche relative al sistema logistico dell’Italia Centrale, a traffici nord-sud e al cosiddetto land bridge con Ancona.

Gli esiti degli interventi degli ultimi anni e le tendenze in atto portano a considerare che, per quanto alle merci:

Porto di Civitavecchia:

  • rafforza il ruolo di hub (punto centrale) di arrivo/partenza/raccolta per la distribuzione, per le autostrade del Mare;
  • sviluppa il general cargo (segmento del freddo, ciclo del carbone e merci speciali);
  • non registra programmi di interventi a favore del trattamento della merce unitizzata (contenitori), che richiederebbe aree logistiche in zona retroportuale;
  • non registra programmi per l’adeguamento e il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria del porto e al servizio del porto.

Il Porto di Fiumicino

Si inserisce in un’area logistica e commerciale che vede la presenza:

  • dell’aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci con la relativa Cargo City, della Commercity, l’interporto di Fiumicino (per ora gomma-gomma);
  • della nuova Fiera di Roma;
  • del nodo autostradale tra corridoio Tirrenico e GRA.

Gli esiti degli interventi passati e le tendenze in atto non fanno ritenere per il porto una vocazione merci, tranne che per quanto riguarda i prodotti petroliferi. Lo scalo potrà rafforzare il suo ruolo come polo per la cantieristica e per la marineria locale;

Il Porto di Gaeta

Rimane uno scalo minore a servizio delle imprese localizzate nelle aree di Latina, Frosinone, Cassino e Caserta, sia dal punto di vista del loro approvvigionamento che da quello della commercializzazione delle loro produzioni. Ci si attende un consolidamento nel settore della movimentazione dei settori petroliferi.

Scenario Do Minimum

Ci si attende dagli interventi in programma e cantierati che il porto di Civitavecchia riesca ad assorbire l’incremento della domanda in ambo i segmenti, quello di massa e quello esclusivo, descritti in precedenza. L’autorità portuale, all’interno di questo processo ha per altro agito al fine di mutare lo scalo da semplice porto di transito ad hub ossia snodo cruciale nel Mediterraneo, tramite la concentrazione in un unico soggetto imprenditoriale dei principali armatori crocieristici.

Di seguito gli interventi in corso per il Porto di Civitavecchia:

  • allargamento dell’antemurale. Miglioramento accessibilità al terminal crociere;
  • realizzazione nuova darsena traghetti (9 nuovi attracchi);
  • diga foranea e banchine con 80.000 mq di piazzale.

Scenario Do Everything

Di seguito gli interventi in programma per:

il Porto di Civitavecchia:

  • prolungamento antemurale;
  • darsena servizi;
  • potenziamento del terminal container: maggiore spazio di banchina ed equipaggiamento;
  • opere a servizio della nuova darsena traghetti;
  • piazzali di servizio;
  • apertura bocca a sud del porto;
  • realizzazione ponte mobile di collegamento con l’antemurale;
  • ampliamento testa antemurale.

Per Fiumicino:

Per Gaeta:

  • completamento porto commerciale;
  • riqualificazione waterfront.

La visione

La visione al 2030–2040 per i porti del Lazio è quella di dare vita ad un sistema integrato.

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