Tecnologie dell’automazione

Tecnologie dell'automazione

L’automazione dei veicoli

L’automazione dei veicoli stradali, tecnicamente possibile già da diversi anni, e oggi già legale in quattro stati americani (Nevada, Florida, District of Columbia e California), promette grandi benefici in termini di:

  • sicurezza stradale (si stima che il 90% degli incidenti avvengano per causa umana);
  • capacità stradale (i migliori “riflessi” del pilota automatico consentono di tenere distanziamenti più bassi tra veicoli in completa sicurezza);
  • congestione (a parità di numero di veicoli e di capacità delle strade le stesse sarebbero meno congestionate);
  • consumi ed emissioni (è meno dispendioso in termini di energia, le ridotte distanze ad alta velocità consentono risparmi maggiori);
  • facilita il car – sharing (l’automazione rende possibili e convenienti dei sistemi di trasporto pubblico innovativi con notevoli vantaggi, rendendoli più capillari e conferendogli qualità e comfort simile all’autovettura).

Per giungere alla completa automazione del veicolo stradale ci sono due modalità in antitesi tra loro:

  • automatizzare l’autovettura attraverso l’introduzione di sistemi di ausilio alla guida sempre più complessi fino a rendere inutile il guidatore;
  • rendere progressivamente applicabili sistemi di trasporto guidati, già completamente automatizzati, ma operanti in ambiti ristretti, in zone sempre più estese della città.

Attualmente ci sono tre importanti programmi in atto:

Google driverless car

Un progetto di Google che utilizza appunto la tecnologia al fine di creare automobili senza conducente e rientra nella prima modalità.

CityMobil

Un progetto che ha dimostrato come i veicoli automatizzati possano orientare verso differenti concetti di trasporto, rendendo la mobilità urbana più sostenibile.

Il progetto ha anche messo in risalto anche tre principali barriere per l’impiego di veicoli automatizzati: il quadro di implementazione, il quadro legale e un più ampio effetto economico. L’obiettivo del progetto CityMobil2 è affrontare queste barriere e rimuoverle completamente fornendo due set di veicoli automatizzati e consegnandoli alle 5 città più motivate per una dimostrazione di 6 – 8 mesi in ciascuna città.

Milton Keynes

In Gran Bretagna dal 2015 un progetto pilota quinquennale prevede 100 mini-auto in uso nella città di Milton Keynes, al costo di 2 sterline. I veicoli circoleranno prima in sede protetta poi anche nelle strade cittadine, in mezzo al traffico.

Personal Rapid Transit (PRT)

Il Personal Rapid Transit, chiamato anche Trasporto Personale Automatico (PAT), è un mezzo di trasporto pubblico che offre trasporto a richiesta, trasporto senza fermate, usando piccoli veicoli indipendenti su una rete di linee a corsia protetta e guidata.

Tra i più celebri possiamo annoverare quello inaugurato nel 2008 per l’aeroporto di Londra Heathrow, tuttora regolarmente operativo con 21 veicoli su 3,8 km di linea.

Tra gli altri possiamo citare:

  • il sistema di veicoli collettivi Rivium a Rotterdam;
  • il Personal Rapid Transit a Masdar in Dubai;
  • il filobus di Castellon in Spagna.

Commenti

2

paolo de luca

5 novembre, 2015 H: 12:53

segnalo che anche Nissan sta studiando progetti di guida automatica. peraltro, concordo pienamente con Owen, a Roma occorre prima riportare civiltà sulle strade, e ridurre il numero totale di veicoli (in termini assoluti, sia circolanti sia in sosta), poi si possono finalmente introdurre – con l’obiettivo di rendere obbligatorie – queste modalità obiettivamente più sicure

Owen Alexander Higgins

17 febbraio, 2015 H: 18:59

A Roma, data l’attuale imperante cultura dell’inciviltà (soprattutto automobilistica e stradale) sarebbe possibile solo se utilizzati in sede protetta. Ma ancora oggi, molte persone non rispettano tale differenziazione della Carreggiata o sono obbligati ad invadere le corsie preferenziali perchè quelle ordinarie sono occupate da macchine parcheggiate in divieto di sosta e in doppia (se non tripla) fila. Finchè non si lavora su un’appropriata cultura stradale e di presenza stradale, dubito che sarà possibile cominciare ad adottare tali stupendi sistemi.

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