Sistema stradale

Scenari: Sistema stradale

In base alle tendenze in atto e agli indirizzi politici gli obiettivi per una visione di lungo periodo del sistema stradale sono:

  • trasformazione del sistema stradale da un sistema “Romano-centrico” a un sistema a maglia;
  • capacità di accogliere le componenti future del sistema stradale;
  • progettare e mantenere il sistema stradale ponendo al centro la sicurezza stradale;
  • gestire il sistema stradale e informare gli utenti in tempo reale e in modo dinamico.

La struttura

Per superare l’attuale struttura fortemente radiale e “Romano-centrica”, che causa gravi problemi di congestione in particolare sul GRA e non garantisce un collegamento efficace e diretto dei diversi territori della Regione è necessario, in una visione di lungo periodo, passare a una struttura a maglia del sistema stradale. In tale senso è fondamentale prevedere ulteriori collegamenti trasversali che dovranno aggiungersi alla trasversale Nord (Civitavecchia – Orte – Terni), alla trasversale Sud (Sora – Cassino – Formia) e al GRA, e che dovranno collocarsi sia a Sud sia a Nord di Roma e del Lazio.

Mobilità elettrica e ciclabile

Allo stato attuale, nelle aree extraurbane, il sistema stradale è pensato, progettato e gestito per i veicoli con motore a combustione interna, mentre in una visione di lungo periodo dovrà essere in grado di accogliere nuove componenti, in particolare: i veicoli elettrici e le biciclette. Per la mobilità elettrica questo è possibile realizzando una rete di punti di ricarica, sulla rete extraurbana principale, veloce e interoperabile con gli altri sistemi esistenti a livello nazionale ed europeo.

Per quanto riguarda la ciclabilità, le esperienze internazionali mostrano come la bicicletta sia diventata un mezzo per i pendolari anche in ambito extraurbano. Questo modello deve essere importato nella Regione Lazio, prevedendo la realizzazione di corridoi dedicati alla ciclabilità per garantire l’accesso alle principali aree urbane della Regione e ai principali nodi di scambio del trasporto pubblico in un’ottica d’intermodalità.

Direttiva Europea

Al fine di progettare e mantenere il sistema stradale ponendo al centro la sicurezza, la Commissione Europea è intervenuta con la Direttiva 2008/96/CE recepita in Italia dal Decreto Legislativo n. 35 del 15 marzo 2011, che introduce, fra le altre cose, strumenti molto importanti come le Road Safety Audit e le Road Safety Inspection.

In una visione di lungo periodo è fondamentale che la Regione Lazio estenda l’uso di questi strumenti a tutta la rete stradale primaria e secondaria. La progressiva applicazione a tutta la rete stradale della Regione di questi strumenti permetterà di avere, nel lungo periodo, un sistema stradale pensato, progettato e mantenuto avendo al centro la sicurezza stradale.

La gestione del sistema

Concludendo, la Regione deve porsi l’obiettivo di una gestione del sistema stradale e dell’informazione all’utenza in tempo reale. Questo è possibile sviluppando una piattaforma capace di integrare e analizzare le enormi moli di dati ora disponibili da fonti come: smartphone, scatole nere di bordo e sistemi d’infomobilità.

La disponibilità, l’integrazione e l’analisi di questi dati in un’unica piattaforma consentirà di:

  • elaborare delle strategie di gestione in tempo reale del sistema stradale che minimizzino la congestione, le emissioni inquinanti e il rischio di incidentalità;
  • sviluppare nuovi servizi e canali applicativi di tali strategie per l’utente.

Per esempio la piattaforma potrà essere in grado di monitorare il comportamento del guidatore e avvisarlo sul livello di sicurezza e/o di emissioni associato al suo stile di guida. Tale piattaforma consentirebbe, inoltre, al gestore del sistema di intervenire in maniera dinamica sulle condizioni di traffico per minimizzare la congestione, il rischio d’incidentalità e/o impatti ambientali.

Inoltre, l’integrazione di questi dati con dati sull’incidentalità, le emissioni inquinanti o altri dati consentirà una migliore gestione nel tempo del sistema stradale, permettendo di individuare, sulla base di dati certi, le tratte su cui intervenire e le modalità di intervento.

Gli Scenari

Lo stato attuale del sistema stradale del Lazio: congestione, emissioni, sicurezza stradale e interventi programmati.

Scopri di più »

Commenti

1

roberto pallottini

9 gennaio, 2015 H: 17:10

Qualche considerazione sullo scenario do everything per le piste ciclabili.
Con quali criteri sono state scelte le opere da realizzare? perchè vengono dichiarati in relazione alcuni orientamenti ma le scelte concrete sono discutibili, a volte molto discutibili, e la relazione non le spiega. Sul tema dell’intermodalità ad esempio, che si cita come obiettivo, le scelte del piano non sembrano coerenti. Perchè non sono state ascoltate le associazioni, che da molti anni lavorano su questi scenari? Sicuramente sapete che per la mobilità ciclistica l’esperienza degli utenti è fondamentale, perché non li sentite attraverso le associazioni? esiste anche un coordinamento della associazioni, il Coordinamento Roma Ciclabile, che si occupa anche del Lazio, sarebbe molto facile convocarle ad un tavolo di partecipazione, e non costerebbe molto tempo.
Avete poi consultato il Piano quadro di Roma e quello della provincia. Ma le scelte non sembrano tenerne granché conto. Se vengono compiute consapevolmente scelte diverse, bisogna spiegarle.
Non è neanche chiaro cosa significano le righe tracciate sulla mappa delle piste ciclabili. Sono integralmente piste separate dalle carreggiate carrabili? sono miste, in parte su strada in parte no? sono semplici indicazioni di strade a basso traffico, quindi dove andare in bicicletta senza particolari attrezzature?
Ascoltate di più e in trasparenza, pubblicamente, gli utenti competenti e organizzati.

Lascia un commento

Chiudi

Rispondi al commento

Chiudi
Fasi del Piano Quadro Conoscitivo Scenari e Visione Schema di Piano Il Piano e la Valutazione Ambientale Strategica Attuazione e Monitoraggio