Trasporto pubblico e passeggeri

Scenari - Trasporto pubblico

La visione della Regione Lazio per lo sviluppo del trasporto pubblico e dell’intermodalità passeggeri, con orizzonte il 2040, è orientata al raggiungimento degli obiettivi e dei principi del Libro Bianco sui Trasporti “Roadmap to a single European transport area – Towards a competitive and resource efficient transport system“, pubblicato nel 2011 dalla Commissione Europea.

Servizi accessibili

In particolare, la visione si concretizza nello sviluppo di servizi totalmente accessibili e integrati tra loro, di elevata qualità ed affidabilità, altamente innovativi, totalmente sicuri e di basso impatto ambientale. In particolare, il trasporto pubblico regionale del futuro si baserà su quattro pilastri:

  • adattabilità (servizi adattati alle reali esigenze degli utenti);
  • accessibilità (servizi facilmente raggiungibili e utilizzabili);
  • intermodalità (servizi totalmente integrati tra loro);
  • qualità e innovazione (servizi innovativi, affidabili, sicuri e di basso impatto);

A questi punti nevralgici bisogna aggiungere altri due elementi cruciali:  la  fornitura di servizi a domanda senza anticipo delle prenotazioni  e l’infomobilità (l’uso di tecnologie dell’informazione a supporto della mobilità e degli spostamenti di persone e merci) fonte di informazione accurata ed in tempo reale, che permette lo scambio di informazione bidirezionale: il sistema favorisce le interrelazioni tra gli utenti, il sistema lavora con gli utenti per migliorare i servizi.

Gli Scenari

Quali sono gli scenari disegnati per lo sviluppo del trasporto pubblico nel Lazio?

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Commenti

4

vito de russis

10 gennaio, 2015 H: 01:01

turisti che non pagano?
la maggioranza di questi:
registrata l’attesa, l’assenza di informazione, le fermate occupate dalle auto ed altro, l’assenza di pensiline, ecc. ritengono di avere diritto a percepire un indennizzo. Al loro Paese usano una parola per tutto questo: dignità; diritto al rispetto della dignità della persona umana.
La dignità è come il coraggio: è nel DNA.

Stefania

6 dicembre, 2014 H: 18:28

Adeguare i mezzi pubblici agli anni 2000 (2014) sarebbe un segno di enorme civilta’.

Giulia Laudisa

9 ottobre, 2014 H: 09:31

La soppressione della linea 926, del 217 e la modifica del percorso della linea 52, avvenute un po’ vigliaccamente nel periodo estivo, hanno ulteriormente peggiorato la difficile avventura di doversi recare in centro dal quartiere Parioli Pinciano nelle ore diurne e serali con i mezzi pubblici. Spero si arrivi a riconsiderare il nuovo piano scellerato che nulla migliora nella vita di chi deve o vuole usare gli sgangherati mezzi pubblici per muoversi a Roma. Ci si sente abbandonati a se stessi quando le tabelle di alle fermate non sono aggiornate e le fermate stesse sono totalmente inadeguate alla pioggia e alle lunghe attese. Ho notato anche che un grandissimo numero di turisti usa i mezzi pubblici ma quasi mai con il biglietto!

vito de russis

10 gennaio, 2015 H: 01:03

turisti che non pagano?
la maggioranza di questi:
registrata l’attesa, l’assenza di informazione, le fermate occupate dalle auto ed altro, l’assenza di pensiline, ecc. ritengono di avere diritto a percepire un indennizzo. Al loro Paese usano una parola per tutto questo: dignità; diritto al rispetto della dignità della persona umana.
La dignità è come il coraggio: è nel DNA.

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