Proposta

di nicola Giampietro (Camera di Commercio di Latina)

10/mar/2015

Interventi prioritari per la Viabilità della Provincia di Latina 2015

Con riferimento al dibattito in corso relativo ai gravi problemi legati alla viabilità provinciale, il Consiglio della Camera di Commercio, a seguito anche di confronti con le Associazioni di categoria e le Parti sociali ha deliberato il seguente ordine del giorno sul quale si riscontra la comune posizione in merito.
Premesso che, per quanto riguarda la viabilità longitudinale, si ritiene necessario procedere, attraverso una condivisione degli obiettivi, ad una selezione delle proposte, che sottolinei la sostanza delle scelte e delle soluzioni piuttosto che l’aspetto formale legato alla terminologia delle infrastrutture viarie.
Pertanto viene indicata come priorità assoluta, indispensabile all’economia dell’intera provincia, un collegamento longitudinale che riduca i tempi di percorrenza delle tratte tra Roma – Aprilia – Latina – Terracina – Gaeta, attraverso una qualsiasi infrastruttura funzionale a realizzare in tempi brevi detto collegamento.
L’intervento, senza volere entrare nel merito delle discussioni circa le caratteristiche tecniche delle opere ed evitando inutili polemiche su come detta infrastruttura viene chiamata, (adeguamento e messa a sicurezza della SS 148 o prosecuzione dell’Autostrada tirrenica Livorno-Fiumicino, cosiddetto Corridoio Tirrenico), è di importanza vitale per la stessa sopravvivenza delle imprese pontine.

Per quanto riguarda la viabilità trasversale, il sistema economico provinciale attribuisce importanza assoluta al cantieramento delle seguenti quattro infrastrutture già definite a livello esecutivo ed in parte finanziate:
1. Realizzazione della “ Bretella Trasversale Cisterna- Valmontone” ;
2. Completamento e potenziamento della SS.156 (anche ai sensi della delibera CIPE 22 dicembre 2002), va sottolineato che sono prioritari ed urgenti tutti e tre i lotti da Sezze-scalo fino a Frosinone, mentre per il quarto lotto (da Sezze scalo verso la pianura) va studiato con urgenza un tracciato che segua la viabilità esistente e si immetta sulla “circonvallazione nord” di Latina, sull’asse attrezzato ASI, collegandosi alla S.S. Appia, creando anche uno sbocco per l’Intermodale di Latina Scalo, proseguendo in località Chiesuola per immettersi sulla “Pontina” all’altezza di Borgo Piave;
3. Realizzazione della “ Bretella di collegamento Formia- Cassino”;
4. Pedemontana di Formia, da realizzarsi come strada a scorrimento veloce e non di tipo urbano.

Per quanto riguarda gli espropri da effettuare, si richiede che vengano adottate le procedure e le metodologie relative alla determinazione delle indennità previste dal così detto “ Accordo per il Passante Autostradale di Mestre” .

Per quanto riguarda, invece, le proposte relative al trasporto intermodale si ritiene necessario che questo quadro di collegamenti prioritari, sia coordinato con i previsti interventi ferroviari, lungo la direttissima Roma-Minturno (per la quale va eseguito apposito studio in merito alla destinazione funzionale ed all’attrezzatura dei dieci scali esistenti) .
Le alternative al trasporto stradale, su cui intervenire con gli interventi menzionati possono sintetizzarsi su 2 linee :
1. Il trasporto ferroviario : Latina deve inserirsi a livello regionale sull’asse dei 3 interporti : Orte-Latina-Scalo-Cassino, con nodi di interscambio merci, integrati al MOF ed al Porto di Gaeta, sviluppando accordi con i terminal delle Ferrovie dello Stato , su tutto il territorio nazionale e collegandosi infine alle piattaforme logistiche degli altri Paesi europei.
Due gli obiettivi principali : la valorizzazione del Centro Intermodale di Latina Scalo e il ripristino del tratto ferroviario Formia – Gaeta ( cosidetta Littorina).

2. Il trasporto marittimo : Latina, già inserita con il Porto di Gaeta nel Network regionale dei porti, insieme a Civitavecchia e Fiumicino, deve inserirsi nello sviluppo dell’ Autostrada del Mare dell’Europa sud- occidentale che collega Spagna-Francia-Italia e Malta, valorizzando il ruolo del Porto di Gaeta, che in quanto “Porto Internazionale Frontaliero” (classificato PIF dalla CEE, insieme a Livorno e Trieste) a vocazione agro-alimentare-ittico può svolgere una funzione primaria in tutto il Mediterraneo.

Le tematiche, oggi oggetto di discussione, devono dimostrarsi opportunità colte appieno ed in tempi veloci: la tratta ferroviaria Roma- Latina- Napoli, liberata dall’alta velocità deve diventare un’opportunità per la mobilità di merci e cittadini, per decongestionare strade , di interesse regionale, come la SS 148 Pontina, funzionale fino agli anni ’80, ed oggi assolutamente inadeguata per livelli di saturazione e sicurezza; mezzo milione di cittadini europei pontini hanno oggi diritto alla libera circolazione, 54.000 imprese soffrono in un territorio che deve essere unito per ritrovare competitività.

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