Proposta

di Alfredo Parente

07/gen/2016

La proposta che intendo portare alla vostra attenzione è di lungo periodo e prevede interventi volti a realizzare un sistema integrato e sostenibile, sia da un punto finanziario che ambientale, che punti al riuso di infrastrutture dismesse, valorizzi quelle esistenti e le metta “in rete”, per favorire l’intermodalità, fra i diversi mezzi di trasporto.
La base per lo sviluppo dell’idea è rappresentata dagli studi pubblicati su www.cityrailways.net (MXL). Nel dettaglio:
Linea C (M3): fino a piazza Venezia. Esistono soluzioni tecniche per collegare Venezia con Flaminio, al fine di ricongiungere la C con la A (M1).
Linea D (M4): è l’attuale Roma – Lido, ammodernata, con più treni e nuove fermate, come Torrino sud, Mezzocammino e Acilia sud. Da realizzare una diramazione poco prima di Tor di Valle verso via di Decima, che attraversi il quartiere Torrino in direzione Pontina.
Linea E (M5): è il tratto urbano della Roma Viterbo, però con diramazione da Monte Antenne verso via Prati Fiscali, viale Jonio fino a via Ugo Ojetti.
Linea F (M6): metropolitana leggera da Ostiense – Piramide fino a Cassia. Il percorso, inizialmente, costeggia e risale il Tevere lungo la riva sinistra, poi lo attraversa a Castel Sant’Angelo e prosegue il percorso che oggi è sulla carta la linea C, quindi Ottaviano, Clodio, infine tratta T1.
Linea G (M7): metropolitana leggera da Tiburtina a Ospedale Sant’Andrea. Percorso: via Catania, Porta Pia, Parioli per poi congiungersi con la linea E a Campi sportivi e condividerne il percorso fino al Centro RAI, dove si diramerà verso il capolinea (ospedale).
E veniamo alle metrotranvie, o premetro, o ferrovie urbane che identificheremo con la lettera U (come le U-Bahn tedesche).
U1: Laziali – Giardinetti, ora Centocelle. Contrariamente a quanto previsto, manterrei la tratta attuale, ripristinando il capolinea a Termini, anche su binario unico (sono 700 metri fondamentali per massimizzare l’effetto rete tra i diversi mezzi di trasporto). Dopo Centocelle, il prolungamento della linea potrebbe essere indirizzato verso viale dei Romanisti, Torre Maura, con capolinea a Tor Vergata, dove troviamo l’Università e il Policlinico.
U2: Corviale – Tor di Quinto. La prima tratta segue la Portuense (vedi www.cityraylways.net linea N) e dalla stazione Ostiense segue il tracciato dell’anello ferroviario verso nord est con nuove fermate come Zama, Casal Bertone, Ponte Lanciani e Stazione Salaria dove dovrà essere chiuso l’anello nord con Vigna Clara.
U3: Laurentino 38 – Monte Antenne. Altro passante ferroviario, stavolta da sud est verso nord ovest. L’anello tra Valle Aurelia e Vigna Clara è già in via di realizzazione; occorrerà poi proseguire verso Tor di Quinto. La prima tratta, presa sempre da www.cityraylways.net dopo aver incrociato la linea B (M2) a Eur Fermi, segue la via Cristoforo Colombo fino alla Stazione Ostiense, poi percorrerà l’anello ferroviario ovest (S. Pietro, Valle Aurelia, ecc.)
U4: metrotranvia da Saxa Rubra a Laurentina. Attraversa e connette tutte le tre linee metro attualmente esistenti, oltre all’attuale Roma Viterbo con altre ferrovie suburbane. Inoltre incrocia le linee ferroviarie dirette a sud, dove si potrebbe ipotizzare una stazione di scambio. Il percorso parte da Saxa Rubra (M5 e M7) passa il Tevere e incrocia Fidene (FL1), segue il viadotto dei presidenti dove esiste già una sede, mai utilizzata, attraversa il quartiere Talenti, poi viale Kant e scambia con la linea B (M2) a Ponte Mammolo. Da qui segue tutta la via Palmiro Togliatti fino a Cinecittà (scambio con linea A) e oltre, incrociando la FL2 e la linea C.
Poi ci sarebbero le linee tramviarie da realizzare in maniera massiccia. Solo per esempio: su via Tiburtina, viale Marconi, via Gregorio VII, corso Francia, ma soprattutto la Termini Vaticano (T1).

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