Proposta

di Marco Paparella

12/dic/2014

Pista ciclabile che partendo da Piazza Cinquecento passi attraverso Via Gaeta ed arrivi a Via del Castro Pretorio e da lì dipanino due direttrici verso Viale del Policlinico e Viale dell’Università.Da Viale del Policlinico poi scenda per Viale Regina Elena fino al Verano dove s’incontri con la seconda direttrice che partendo da Viale dell’Università attraversi Viale delle Scienze e Via Cesare de Lollis.Così si collegherebbe alla stazione Termini tramite un percorso alternativo e semplice un centro della città d’importanza fondamentale che racchiude in sè la Biblioteca Nazionale,il Policlinico e l’Università.S’aprirebbero anche ulteriori sviluppi da una parte verso Porta Pia,dall’altra verso la Tiburtina,Piazzale delle Provincie,Piazza Bologna ed il quartiere San Lorenzo.

Commenti

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carlo saregentoni

17 dicembre, 2014 H: 07:40

Credo che siano sufficenti vie dedicate alla bici con cordoli di gomma .

Adriano

16 dicembre, 2014 H: 14:18

Sarebbe utilissimo. Inoltre proporrei di fare una rete di piste ciclabili nelle strade interne, parallelamente alle strade principali, dove è più difficile fare i lavori e limitare il traffico. In questo modo sarebbe estremamente facile attraversare la città in bici.

Carlo Campanella

16 dicembre, 2014 H: 14:06

http://www.bicizen.it/news/incentivare-luso-della-bicicletta-in-ambito-urbano-separazione-o-preferenziazione/

Questo articolo al link sopra può aiutare a capire perche forse è meglio lasciar perdere le piste ciclabili a Roma, vedi anche ciclabile Nomentana.

Mi permetto brevemente di aggiungere soluzioni che possono funzionare per questa città:

moderazione della velocità e zone 30 nelle aree residenziali

Messa in sicurezza immediata dei punti critici di riconnessione tra quartieri

Sistemazione delle grandi arterie per i tragitti di lunga percorrenza.

In buona sostanza zone 30 e strade strutturate per il limite a 30 kmh in tutte le aree urbane e messa in sicurezza dei punti critici, vedi tappi o imbuti creati da sottopassi viari o ferroviari per una convivenza sicura fra tutti gli utenti della strada, e piste ciclabili in quelle arterie ad alto scorrimento come per esempio i tratti extra GRA sulle consolari dove insistono quartieri ormai più grandi di molte città Italiane.

C.Camp.

Francesco Mellino

12 dicembre, 2014 H: 16:31

L’efficacia di un intervento di questo tipo sarebbe ancora maggiore se si potessero transportare biciclette su treni/autobus e metro. Questo garantirebbe ai potenziali pendolari che arrivano a Termini di spostarsi in sicurezza sulle due ruote per il cosiddetto ‘last mile’.

Marco Paparella

12 dicembre, 2014 H: 21:05

Negli ultimi mesi il Comune di Roma ha esteso l’orario ed il numero di linee dov’è possibile trasportare biciclette;non è ancora il massimo e non siamo per niente al livello di alcuna città che investe fortemente sulla mobilità alternativa,sostenibile e fai da te,ma rispetto a prima è già meglio.
Secondo me,una cosa alquanto strano è come mai ci sia bisogno tanto tempo per poter installare delle rastrelliere e la loro mancanza cronica in città non riesco a spiegarmela.Per quello che ne so,non dovrebbero essere un investimento consistente ed alquanto facile da attuare,ma darei sia all’amministrazione comunale sia a quella regionale ancora qualche tempo per poter dare un giudizio effettivo.

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