Proposta

di Filippo Cerini

06/mag/2015

Dopo piazza Lodi anzichè far passare la metro dal centro (dati i numerosi problemi di natura “archeologica”) si potrebbe invece deviare la linea lungo l’asse verano-parioli-cassia. Queste le stazioni ipotizzate: Porta Maggiore, Verano, Policlinico, Regina Margherita, Liegi, Ungheria, Santiago del Cile, Euclide, Parco della Musica, Farnesina, Vigna Clara, Due Ponti, Grottarossa, Volusia, La Giustiniana.

Commenti

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Roberto Borgia

6 maggio, 2015 H: 11:51

Così si andrebbe a sostituire alla “ipotetica” linea D.

Alessandro

6 maggio, 2015 H: 15:09

A senso fare queste proposte quando ci sono già i cantieri avviati a San Giovanni, Colosseo e Fori Imperiali e si sta disegnando il progetto definitivo di Venezia? No.

Alessandro

6 maggio, 2015 H: 15:09

Scusate, refuso. HA senso…

Filippo Cerini

6 maggio, 2015 H: 15:45

Il “ramo” fino a Piazza Venezia può tranquillamente coesistere a quello delineato nella proposta, elaborata a partire dalla considerazione che da Piazza Venezia a Clodio (o Farnesina o ancora oltre) la metropolitana non sarà MAI realizzata. La mia proposta, oltre a collegare finalmente l’asse della Cassia con il centro, comporterebbe lo smantellamento dei binari tranviari in mezzo ai viali Regina Elena, Regina Margherita e Liegi (che potrebbe diventare capolinea dei tram che salgono da viale Aldrovandi in corrispondenza con la stazione della metropolitana “progettata”), e la conseguente riqualificazione degli spazi lasciati liberi dal corridoio tranviario (parcheggi scambio per università e policlinico e giardini pubblici negli altri tratti). PS: tra Regina Margherita e Liegi ho dimenticato di inserire la fermata “Coppedè”. Ora ti sembra che abbia più senso, Alessandro?

Alessandro

6 maggio, 2015 H: 17:23

Rimango del mio parere. Premesso che c’è chi credeva, negli anni 60, che la linea A non sarebbe mai stata realizzata (e invece eccoci qua) ritengo che una proposta sulla base del “non sarà mai realizzata” mi lascia perplesso.
A questo punto del processo decisionale a) è una proposta tardiva (il CIPE ha approvato la tratta Venezia-Clodio)
b) il percorso è parzialmente già coperto da diverse linee tramviarie
c) è già previsto una possibile deviazione Teano-Ponte Mammolo
d) una volta arrivati a Venezia è improbabile che si riesca a rimuovere le talpe scavatrici in pieno centro, pertanto tutti pensano che sarà inevitabile proseguire con la linea. Che sia Ottaviano o Clodio ancora non si sa. Io spero ovviamente che finisca sulla Cassia, ma di certo non finirà a Venezia.

Roberto Borgia

6 maggio, 2015 H: 23:30

a Roma ne abbiamo già smantellata fin troppa di linea tranviaria (poi togliere linee di TPL per fare dei parcheggi non mi sembra proprio il massimo). I mezzi di superficie, comunque, devono coesistere con una ipotetica linea metropolitana se non altro per la capillarità delle fermate .
Nel tuo esempio il tratto da Piazza Ungheria a Piazza Buenos Aires andrebbe fatto a piedi, per non dire che creeresti una linea tranviaria tronca senza nessuna connessione con quella restante (oppure la vuoi smantellare in tutta Roma?).

Filippo Cerini

6 maggio, 2015 H: 23:48

tra ungheria e buenos aires (coppedè) c’è liegi, all’angolo con via salaria. le fermate abolite non sarebbero molte. la connessione “persa” la creerei in altro modo, per esempio facendo transitare i tram da piazzale flaminio attraverso viale washington, via veneto, via bissolati, via v.e.orlando (interamente “trammizzata” nei due sensi), piazza esedra, termini. al di là di questo, come “filosofia” le linee di superficie (tram o bus che siano) dovrebbero essere tutte quante significativamente accorciate nei percorsi. in tal senso un ipotetico 19 “scorciato” da risorgimento a viale liegi non sarebbe – con la metropolitana nel tratto abbandonato – concettualmente sbagliato. per quanto concerne i parcheggi, in realtà li immagino solo nelle zone antistanti il policlinico e la città universitaria, mentre il tratto di viale della regina tra piazza galeno e piazza quadrata sarebbe riqualificato a verde pubblico. nel tratto successivo, manterrei il binario fino al verano, con capolinea del 19 verso piazza dei gerani (o viale togliatti). PS: la capillarità, ossia la distanza media tra le fermate, a Roma, è bassissima…e questo non è, come spesso si crede, una risorsa, ma un problema, perchè rallenta di molto la velocità media di esercizio. Comunque…continuiamo a confrontarci, ogni dibattito porta a nuove idee e affinamento di quelle già elaborate. Teniamoci in contatto!

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