Proposta

di Roberto Ballarotto

08/ott/2014

Per tutta la Regione.
Non si debbono solo cercare soluzioni difficili e costose per risolvere i problemi, ma agire proattivamente, riducendo la esigenza di mobilità dei lavoratori attraverso un accurato e puntuale programma di sviluppo del telelavoro, a partire dal sistema regionale. I 7 documenti del piano che ho scaricato non ne parlano affatto, mentre il P2-Scenari e visione, a pg 32, Tabella 1.1-1 I fattori esterni condizionanti il sistema di trasporto, al punto 4.4 Flessibilizzazione del lavoro (telelavoro, temporaneo, permanente, tempo pieno, part-time) prevede appunto il telelavoro come elemento condizionante. Roberto Ballarotto

Commenti

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renato

3 novembre, 2014 H: 12:54

sono quasi vent’anni che propongo il telelavoro nella mia azienda pubblica comunale (ama spa) per gli impiegati (centinaia in questo caso), come me, ma non c’è verso perché i vari manager vogliono “vedere le persone che lavorano” e non tanto il risultato raggiunto. e dire che siamo stati la prima azienda, appunto quasi vent’anni fa, a fare un esperimento che “purtroppo” ha funzionato (ha funzionato preciso). inoltre vorrei chiedervi che fine a fatto il “DECRETO 27 MARZO 1988″ sulla mobilità sostenibile dell’allora ministero dell’ambiente (firmato Ronchi) in cui le aziende con più di 300 dipendenti per sede, come la mia, avrebbero DOVUTO attuare il trasporto dei dipendenti. Grazie

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