Proposta

di Adriano Meliffi

12/nov/2014

Stiamo ancora aspettando la famosa tramvia fantasma, di cui esistono ancora scheletro e stazioni. Cosa aspettiamo? Sarebbe una delle linee tangenziali più utili nella città, collegherebbe tutti i nodi di Roma est e permetterebbe un’importante riqualificazione dell’area.

Commenti

7

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Alessandro T.

17 luglio, 2015 H: 18:36

Sono assolutamente d’accordo!

René Lancia

8 aprile, 2015 H: 22:49

Per la verità le opere faraoniche tipo Premétro e simili, per quanto efficienti, comode ecc., hanno costi e tempi di realizzazione alti; il problema è invece immediato e va risolto presto, bene e con pochi investimenti, cioè coniugando la capacità di trasporto delle moderne motrici articolate alla rapidità e convenienza dell’esercizio in sede riservata e dell’asservimento semaforico. Tutte le altre aggiunte e varianti, sia della via che del veicolo, sono orpelli che mal si sposano con l’uso e la gestione tipici di Roma, anzi rischiano di ostacolare l’esercizio invece di facilitarlo.
In particolare mi riferisco alla proposta del tram senza fili: nel caso delle batterie credo che l’esperienza del filobus 90 express sia sufficiente; nel caso dell’alimentazione a terra, questa non solo ancora è poco affidabile ma anche oltremodo costosa, risultando perciò sconveniente; tutto ciò per non installare qualche metro di linea aerea sotto gli archi di un acquedotto che a Porta Maggiore viene attraversato regolarmente da più di un secolo con le tecniche tradizionali…
Insomma, io partirei da un sistema classico che nel tempo si è rivelato conveniente e rapido, poi si vedrà.

Giuseppe

4 gennaio, 2015 H: 14:23

Opera secondo me importatissima sopratutto nel primo tratto da realizzare: Ponte Mammolo- Subaugusta dove si incrociano 3 metro e una FL. IL viadotto sulla collatina già prevede una “prolungamento” per il tram e i nuovi tram con supercapacitori posso superare facilmente l’acquedotto dell’Alessandrino. Fatto il primo prezzo sarà evidente che la metrotranvia va completata con i successivi tranche a nord e sud (laurentina).

Piano della Mobilità

13 novembre, 2014 H: 11:54

Vi ringraziamo per le proposte e i commenti inseriti, il Piano terrà conto delle vostre indicazioni. La partecipazione dei cittadini è fondamentale per l’elaborazione dello stesso. La Redazione

Federico Scaroni

13 novembre, 2014 H: 10:12

L’importante è concepirla non come una semplice tramvia ma come una metro-tramvia sul modello francese e belga del Pre-metrò. Cioè una linea che possa agire da metropolitana leggera e da tram nelle zone dove è impossibile farla passare in sede del tutto separata dagli altri mezzi. Una prima tranche potrebbe andare da Ponte Mammolo a Cinecittà. La seconda da Ponte Mammolo a Fidene riusando le infrastrutture già realizzate. La terza da Fidene a Saxa Rubra connettendosi con la Roma Nord. E la quarta infine da Cinecittà a Laurentina congiungendo i quartieri di Vigna Murata e Appia Pignatelli. L’unico pezzo necessariamente sotterraneo sarebbe proprio quest’ultimo ed eventualmente quello sotto Talenti.

Stefano

15 gennaio, 2015 H: 16:14

Assolutamente d’accordo. Il modello premetro (già attivo in realtà come Bruxelles o Porto) funziona benissimo. Parte “sotto”, parte “sopra”. Sicuramente sarebbe una spinta sia pendolaristica che turistica passare attraverso il parco dell’appia antica con una fermata “bike friendly” al parco.

roberto luffarelli

12 novembre, 2014 H: 16:43

Infatti, cosa stiamo aspettando? Il problema è che una tranvia non inquina e non emette gas serra. Probabilmente se fosse stata un’opera stradale avrebbe avuto più chance … I cambiamenti climatici però non aspettano, sono già in atto.

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