Proposta

di Marco Simonelli

30/ott/2014

Quartiere Fonte Laurentina:
– il tratto della Via Laurentina, dall’uscita del quartiere fino all’incrocio con Via di Tor Pagnotta (più di 1 km), è completamente sprovvisto di marciapiedi o piste ciclabili ;
– questo tratto, diventa ancor più pericoloso per ciclisti e pedoni in prossimità degli svincoli di accesso e uscita dal GRA;
– e diventa pericolosissimo la sera in quanto i lampioni stradali, ad eccezione di alcuni in prossimità del supermercato Elite, sono spenti da anni.
Si tratta quindi di un quartiere moderno che manca completamente di ogni infrastruttura per collegare i residenti con il resto della città che non sia il veicolo a motore privato.
Come Comitato di quartiere e come genitori che partecipano al Bike2school abbiamo fatto diverse proposte in municipio, ma nessuna è stata accolta.

Ora chiediamo che venga effettuato uno studio di fattibilità per la realizzazione di una sede protetta per pedoni e ciclisti dal quartiere in uscita verso la stazione Metro Laurentina e dal quartiere verso Trigoria.

Commenti

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Marco Simonelli

3 novembre, 2014 H: 08:47

FONTE LAURENTINA: SFIDA AD UNA MOBILITA’ NEGATA. A SCUOLA IN BICICLETTA!!!
Venerdì 31 Ottobre, come ogni ultimo venerdì di ogni mese, alcuni bambini e ragazzi di Fonte Laurentina partecipano al Bike To School, sfidando l’assurda ed irrazionale mobilità del nostro Quartiere per raggiungere le loro scuole (in zona Cecchignola e Via Pavese). Ci impieghiamo molto meno di quanto ci si impieghi in automobile, ma le difficoltà, a causa del traffico e della mancanza di una qualsiasi sede protetta per pedoni e ciclisti, sono evidentissime.
Abbiamo girato questo video:

https://www.youtube.com/watch?v=GxCM3ThPDWc

Un grazie al gruppo Gruppo sicurezza sociale urbana (Gssu) della Polizia Roma Capitale che ci accompagna sempre volentieri in questa nostra sfida.

Francesca

30 ottobre, 2014 H: 15:31

Anche per chi deve fare il tragitto inverso in bici o a piedi, dal laurentino verso le scuole del quartiere Vallerano, è ogni giorno una roulette russa nel tratto sotto il GRA.
Io accompagno tutti i giorni mio figlio col tandem ed è incredibile il tempo che risparmio passando in bici mentre le auto sono bloccate nella perenne fila dell’ora di punta, ma nel tratto degli svincoli le auto si immettono ben oltre i 40 km/h consentiti dal Cds e non rispettano le distanze minime di sicurezza. Inoltre da un anno a questa parte mi capita spesso di incontrare gente a piedi che stufa di attendere autobus bloccati nel traffico sono costretti a fare quel chilometro o poco più per arrivare oltre il tappo di auto.
Non so se rischio più io in bici o loro a piedi.
Bisogna ripensare la mobilità a misura di persona e non di autoveicolo.

Piano della Mobilità

30 ottobre, 2014 H: 12:20

Buon giorno Marco,
riteniamo la tua segnalazione molto importante, ti comunichiamo che Piano ne prenderà atto così da verificarne la fattibilità. La redazione

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