Proposta

di Tiziana Gioacchini

15/gen/2015

La via Flaminia è utilizzata in modo massivo dai pendolari che abitano nella provincia a Nord di Roma, ed è totalmente non in sicurezza. Gli automobilisti la utilizzano impropriamente come strada a scorrimento veloce e ogni giorno si rischia l’incidente mortale perché: 1) è stretta e priva di piazzole di sosta, le auto in caso di necessità possono fermarsi solo in prossimità di abitazioni/fondi privati; 2) è completamente priva di illuminazione e in alcuni tratti la segnaletica a terra non c’è più…di sera il limite dei 70 KM orari (che non rispetta nessuno, la media è 90/100!!) non consente di distinguere il tracciato della strada, con difficoltà per chi non lo conosce bene; 3) visto il punto 1, i malcapitati che utilizzano il trasporto pubblico (Cotral), che ha le fermate sul margine della carreggiata, se vogliono sopravvivere, devono attendere il bus sopra la cunetta del canale di scolo, in mezzo alle sterpaglie; 4) visto il punto 1, e poiché la tratta ferroviaria Roma-Civitacastellana-Viterbo spesso corre accanto alla Via Flaminia, e non ha cavalcavia/sottopassaggi, gli accessi alle vie laterali che la oltrepassano sono a raso costituendo una grave fonte di pericolo.
Poiché la via ha alcune peculiarità paesaggistiche, gli interventi di ammodernamento dovrebbero essere contenuti. A mio parere, le prime e più semplici azioni di messa in sicurezza potrebbero essere provvedere ad una idonea illuminazione, e progettare un certo numero di rotatorie per ridurre la velocità e per consentire l’accesso agli incroci.

Commenti

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Roberto Lucarini

11 febbraio, 2016 H: 20:00

In alcune vecchie foto prese dopo il ritrovamento del corpo dell’onorevole Giacomo Matteotti, sulla via flaminia nel 1924, si nota che , a parte il fondo stradale, il tracciato, con la ferro-tramvia a fianco, è praticamente identico a quello di oggi : 2016. La situazione della flaminia si può riassumere in questa constatazione. L’antica via consolare deve essere portata ad un livello di scorrevolezza adeguata, ed anzi, superiore rispetto al traffico odierno, aumentando nel contempo, la sicurezza, sia degli automobilisti, sia degli abitanti dei centri urbani che attraversa. A mio modesto parere, ciò si può ottenere solo con dei tratti in variante di percorso che aggirano tali centri urbani, allontanando, così gli eventuali pericoli per i pedoni e, nel contempo l’inquinamento dell’aria e acustico. Il tracciato di questa importante via di comunicazione è assai tormentato per via delle caratteristiche orografiche del territorio che essa attraversa, per tale motivo, altri tratti andrebbero corretti in modo da avere un tracciato simile a quello della flaminia stessa tra Palazzo e Acqualagna nelle marche, con curve raccordate, svincoli, e pendenze tali da favorire la marcia anche di mezzi pesanti, come sovente se ne vedono arrancare sul tracciato odierno della via flaminia nel tratto di cui sto parlando: ossia tra Rignano e Prima Porta, i cui volumi di traffico potrebbero giustificare l’ingente spesa per la riqualificazione di questa arteria. Per ultima, ma non per la sua importanza si dovrebbe ammodernare, portandola a livelli decenti, anche la ferrovia Roma -Nord che ha oggi tempi di percorrenza ridicoli in virtù del tracciato che affianca la consolare in parecchi punti ripetendone le pecche, presentando, in più i pericolosi passaggi a livello, e costringendo i viaggiatori ad attese a bordo dei treni nelle stazioni, l’unico punto in cui è possibile l’incrocio su una linea, altrimenti, a binario unico.

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