Proposta

di Gualtiero Alunni

06/feb/2015

Ritirare il progetto dell’inutile autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e stornare i 468 milioni pubblici per l’adeguamento in sicurezza di tutta la Via Pontina, il potenziamento della rete ferroviaria pontina, la costruzione della metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea. Meno costi e più benefici: riduzione delle auto su strada per una fluidificazione del traffico, meno inquinamento e minori tempi di percorrenza.

Commenti

41

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albert

21 marzo, 2015 H: 14:17

Il progetto di un’autostrada è improponibile. Analizziamo i problemi e le problematiche che comporterebbe uno sviluppo a seguito della edificazione di un’autostrada e confrontiamolo con ciò che diverrebbe invece con il progetto di Gualtiero e Corrado , città più tranquille, spostamenti più sostenibili e sicuri, approccio migliore con la realtà di mare e campagna, e quindi aumento totale dell’attività. Per contro con l’autostrada : l’indipendenza completa di ladri e truffatori automuniti e cioè la loro totalità..

ferdinando Coppola

17 marzo, 2015 H: 10:23

basta un pizzico di buon senso per capire che l’autostrada è solo uno spreco di danaro (su cui si arrischiscono solo personaggi come Incalza) e rappresenta un danno irreparabile per l’ambiente e le persone.

Paolo Venezia

9 marzo, 2015 H: 06:49

Privilegiare subito il trasporto su ferro. La metropolitana leggera con treni moderni, veloci e capienti deve essere un esmpio per tutto il trasporto locale.
Mettere in sicurezza la Pontina si può, in tempi certi.
L’autostrada Roma – Latina invece uno è un’inutile spreco di risorse pubbliche.

Arianna

27 febbraio, 2015 H: 10:19

Condivido pienamente, il progetto è inutile, dannoso e vergognosamente dispendioso. Rovinerebbe in modo irreparabile il bellissimo e prezioso agro pontino, farebbe passare un’autostrada a pochi passi dalle abitazioni della gente che attualmente vive per scelta in un ambiente sereno, verde e acusticamente protetto, incentiverebbe il ricorso al trasporto privato quando invece il trend, nella nostra città già tanto massacrata da emissioni di smog oltre il livello di guardia dovrebbe essere quello dello sviluppo e del potenziamento del trasporto pubblico. Questo progetto difende solo gli interessi di chi ci vuole lucrare sopra NON SERVE AI CITTADINI E I CITTADINI NON LO VOGLIONO.

Alfredo

25 febbraio, 2015 H: 23:42

Assolutamente condivisibile.
Assurdo incentivare il trasporto privato a questi costi altissimi quando è ovunque pratica responsabile e civile promuovere il trasporto pubblico. Italia ancora indietro e colpevolmente causa dei propri mali

massimo

17 febbraio, 2015 H: 07:56

perfettamente d’ accordo con la proposta di ALUNNI, considerando che quest’ opera immonda, attraversa centri abitati, senza nessuna vergogna e senso di responsabilita’ da parte dei fautori.

emanuela

17 febbraio, 2015 H: 07:38

completamente d’accordo con Gualtiero Alunni e con Corrado Bisini.

andrea

16 febbraio, 2015 H: 17:15

invece di fare bretelle autostradali inutili che passano a pochi metri dalle abitazioni (tipo tangenziale di roma) si pensasse a mettere in sicurezza la pontina e a potenziare le linee di trasporto pubblico che sono disastrose incrementando e migliorando i percorsi urbani e extraurbani così magari si prendono più mezzi e meno macchine

maria serena

16 febbraio, 2015 H: 12:47

del tutto d’accordo con Gualtiero Alunni (spostamento dei fondi pubblici da nuova autostrada/raccordi di collegamento adeguamento in sicurezza della via Pontina e/o costruzione di alternative su ferro). Del tutto incomprensibile il progetto dell’ autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina.

Gennaro

15 febbraio, 2015 H: 22:26

Concordo con la proposta di Gualtiero Alunni. Si all’adeguamento in sicurezza della via Pontina e alla costruzione di alternative su ferro che rendano sostenubili gli spostamenti da/per roma. No al consumo di territorio con ennesime colate di cemento e asfalto dal dubbio se non assente profilo di interesse pubblico.

marco

15 febbraio, 2015 H: 10:16

Assolutamente contrario a questa ulteriore devastazione del territorio!!!

anja

15 febbraio, 2015 H: 10:08

Il progetto dell’autostrada Latina Valmontone devasta l’ultimo lembo di campagna romana ancora intatto e distrugge il monumento naturale del lago di Giulianello istituito pochi anni fa dalla stessa regione Lazio!! Una vergogna ancora maggiore se non ostacolata da una giunta che si dice di sinistra!!!!

tiziano ruggia

15 febbraio, 2015 H: 02:32

Sono daccordo con la proposta di Gualtiero Alunni. Realizzare la Roma-Latina (e anche la bretella Cisterna Valmontone) ha dei costi inaccettabili in termini di impatto ambientale.

Alessandro Romani

14 febbraio, 2015 H: 19:17

Concordo con questa proposta

Paolo Mariotti

13 febbraio, 2015 H: 19:43

Sono fortemente contrario all’implementazione di questo progetto. E’ ora che si torni al trasporto collettivo quale potrebbe essere la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea. L’autostrada rappresenterebbe un enorme costo sia per la costruzione che per l’utilizzo da parte degli utenti. Il ramo A12-Tor de Cenci produrrebbe più danni che benefici in quanto il tracciato passerebbe a pochi metri dai nuovi insediamenti abitativi che non sono stati considerati in sede progettuale. Vi chiedo di abbandonare questo progetto ormai obsoleto. Grazie

Giulio

13 febbraio, 2015 H: 18:57

Il progetto faraonico e dispendioso non serve. La SR 148 deve essere messa in sicurezza mantenendo le fattezze di adesso, quindi assicurare agli automobilisti una corretta transita bilico con tutti gli accorgimenti del caso, è parallelamente realizzare una metropolitana leggera che sia di collegamento con tutti i comuni che collega la Pontina e sia di snellimento al traffico e garantendo allo stesso tempo un introito sicuro.

Marco

13 febbraio, 2015 H: 18:16

Sono d’accordo in tutto e per tutto con Gualtiero Alunni.
Parola d’ordine: “Ritirare il progetto dell’inutile autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina!!”

francesco

13 febbraio, 2015 H: 17:33

Condivido in pieno! e grazie per aver presentato la proposta

Leo

13 febbraio, 2015 H: 09:17

Ritirare il progetto autostradale mi sembra il minimo.
I soldi vanno spesi nella giusta direzione, si alla messa in sicurezza della Rm-Lt, si al miglioramento delle tratte ferroviarie esistenti, alla metropolitana leggera Rm-Ardea e al trasporto via mare.
Bisogna disincentivare le persone all’ uso delle auto e questa mi sembra la strada giusta, agendo in questo modo salvaguarderemmo i nostri territori da eventuali sconvolgimenti e da un maggior inquinamento.
Bisogna cambiare mentalità, si possono fare progetti snelli e meno faraonici, investendo con intelligenza e nel pieno rispetto della salute dei cittadini e della natura.
Leo

Massimo Allulli

11 febbraio, 2015 H: 13:01

Condivido la proposta

Ferdinando Bonessio

10 febbraio, 2015 H: 19:38

Procedere nel 2015 alla realizzazione dell’autostrada a pedaggio Roma – Latina significa dare una risposta anacronistica ad un problema, quello della mobilità, che tutti i paesi d’Europa stanno affrontando proponendo altre soluzioni. I cittadini del Lazio, cittadini d’Europa, chiedono che venga rispettato il loro diritto alla mobilità, il loro diritto ad una mobilità sostenibile rispettosa dell’ambiente e del paesaggio. Le Istituzioni dovrebbero dare una sola risposta: realizzare infrastrutture di mobilità pubblica su ferro e mettere in sicurezza la viabilità esistente. Le recenti esperienze prodotte a seguito della costruzione di infrastrutture di viabilità nel Lazio, come ad esempio la realizzazione della terza corsia del GRA, dovrebbero aver insegnato che “asfalto chiama gomma”, ossia si è prodotto un disastroso aumento del numero dei veicoli privati circolanti senza alcun beneficio sulla fluidità del traffico. Oggi qualsiasi infrastruttura di mobilità che si vuole realizzare, deve rispondere positivamente ad un’unica domanda; “quanti autoveicoli in meno si muoveranno per consentire lo spostamento dello stesso numero di passeggeri?”.

Daniela

10 febbraio, 2015 H: 17:58

Sono in completo accordo con Gualtiero Alunni.
Ho gia’ scritto ripetute volte al Presidente Zingaretti come cittadina direttamente coinvolta e l’unica risposta che ho letto e’ che Lui avrebbe preferito mettere in sicurezza la Pontina, ma visto che ormai erano stati gia’ spesi milioni di euro tanto valeva andare avanti con la RM-LT. Un inutile sperpero di denaro pubblico che sicuramente finira’ nelle tasche dei soliti noti e aggravera’ le problematiche dei cittadini. Progetti obsoleti buttati sulla carta senza tener conto dello sviluppo geografico e demografico della zona che intendono devastare. Ma qual’e’ quella mente capace di partorire questo scempio per proprio interesse sapendo gia’ che oltre l’inutilita’ sara’ un’altra cattedrale nel deserto.

annalisa

10 febbraio, 2015 H: 15:43

Totalmente contraria per come è stata concepita questa autostrada, ovvero senza tener conto delle vere esigenze e urgenze che noi vere VITTIME viviamo tutti i giorni su questo territorio disastrato! che ci ascolti qualcuno, ma VERAMENTE !

Maria Grazia Vincenti

10 febbraio, 2015 H: 15:34

E’ da tanto che sento parlare di questa autostrada con relative spese folli e ancora non c’è niente,ma non sarebbe più opportuno allargare la Pontina strada già esistente con una terza corsia, e quindi minori spese e sicuramente meno impatto ambientale,ma siccome il ragionamento è troppo semplice e facile da realizzare e quindi poco da mangiare non si prende in considerazione.

Enrico

10 febbraio, 2015 H: 14:09

Dal profilo Facebook ufficiale di Nicola Zingaretti, il 09/02/2015 leggo quanto segue:
“Un fatto storico: investiamo 70 milioni di euro per difendere il territorio e ridare sicurezza e serenità ai cittadini. La distruzione dell’ambiente è stato uno dei crimini del dopoguerra, noi vogliamo rimediare.”
Vorrei capire come si fa a sostenere la difesa del territorio contro la distruzione ambientale e contemporaneamente avallare un’autostrada che distruggerà una riserva naturale, un importante SIC, costringerà alla chiusura decine di aziende agricole e devasterà completamente il territorio, andando a passare in zone densamente abitate che nemmeno esistevano quando fu fatta la verifica di impatto ambientale.
Quale vantaggio avranno i pendolari, oltre quello di doversi sobbarcare anche dei costi del pedaggio?
Con i 468 milioni già stanziati si potrebbe mettere in sicurezza tutta la via Pontina ed in tempi molto più brevi rispetto la costruzione dell’autostrada , senza dover distruggere il paesaggio ed arrecare danni ad aziende e persone che vivono nei luoghi dove è previsto il passaggio dell’autostrada.
I cittadini non sono mai stati informati di questo progetto. Le TV non ne parlano.
Un silenzio assordante.
NO Autostrada, si messa in sicurezza ed in tempi brevi della pontina.

Piano della Mobilità

11 febbraio, 2015 H: 12:49

Buongiorno Enrico, nel ringraziarti della tua partecipazione volevamo precisare che il Piano sta valutando l’intervento e che la responsabilità dello stesso è del Ministero dell’Infrastrutture e non della Regione Lazio. La Redazione

Stefano D'Urso

10 febbraio, 2015 H: 14:09

Sono totalmente d’accordo con la proposta di Gualtiero Alunni. Messa in sicurezza è quello che serve ed un piano di mobilità SERIO che preveda l’utilizzo ed il potenzialmente delle tratte ferroviarie

Luisa Guercio

10 febbraio, 2015 H: 12:35

Sono nettamente contraria alla costruzione dell’autostrada A12/Roma/Latina, sia perché non rientra (come altri progetti di supposto “potenziamento” autostradale) in un effettivo quadro d’insieme che le istituzioni preposte dovrebbero avere del sistema viario e trasportistico – mi spiego facendo l’esempio dello stato DISASTROSO della rete stradale nelle provincie di Roma e Latina (buche, asfalto che si sfalda, ampliamenti iniziati e pericolosamente mai finiti) – sia perché questo progetto arrecherebbe un grave danno all’ambiente, all’agricoltura (ricordate? c’è l’Agro Pontino….) ed alle attività produttive insediate in un territorio popolato. Programmazione! Potenziamento dei trasporti pubblici! Tutela del territorio e dei beni naturali, oltre che di quelli culturali e artistici (pure presenti)! Non sono parolacce, ma l’invito ad esercitare nella funzione pubblica il concetto di “essere al servizio per il bene comune”. E non per interessi di parte. Zingaretti, dia uno sguardo a quel che succede in molti paesi della “nostra” Europa e presti orecchio alle popolazioni locali. Imparerà molto.

paolo pulicani

10 febbraio, 2015 H: 12:04

Completamente d’accordo. Invece di realizzare la solita ed inutile arteria in cemento ed asfalto facciamo un salto di qualità. Propongo di rendere l’asse Roma -Latina il primo esempio di Asse Elettrico per la Mobilità: treno/metro + stazioni elettriche di rifornimento sulla Pontina (una è già stata realizzata da ENI ed ENEL) con messa in sicurezza della Pontina ed utilizzo dei bus nelle tratte locali er concentrare il traffico passegeri nelle stazioni ferroviarie. Inoltre integrare il trasporto merci su rotaia dal centro logistico di Santa Palomba all’aeroporto di Fiumicino. Sarebbe un progetto di avanguardia (visto anche che il POMOS – Polo per la Mobilità Sostenible della Regione Lazio e della Università la Sapienza ha sede proprio a Cisterna). Per una volta facciamo in modo di produrre una politica coerente e non una serie di raffazzonamenti in cui si fa tutto e il contrario di tutto – disperdendo risorse peraltro scarse.

Susanna Muzzi

10 febbraio, 2015 H: 11:50

Concordo con la proposta di Gualtiero Alunni. Adeguamento in sicurezza di tutta la via Pontina e la costruzione di un trasporto su ferro (metropolitana di superficie) che possa diminuire il traffico in entrata e uscita da Roma, che un’autostrada non risolverebbe, anzi! Infatti con la costruzione dell’autostrada i pendolari si troverebbero a pagare anche il pedaggio per ritrovarsi alle porte di Roma ancora e sempre imbottigliati nelle proprie auto. L’Europa ci chiede di diminuire il traffico su gomma e l’Italia che fa? Va esattamente nella parte opposta e costruisce autostrade!

Piano della Mobilità

18 febbraio, 2015 H: 14:54

Buongiorno Susanna, nel ringraziarti della tua partecipazione volevamo precisare, come già risposto ad Enrico, che il Piano sta valutando l’intervento e che la responsabilità dello stesso è del Ministero dell’Infrastrutture e non della Regione Lazio; tutte le vostre opinioni saranno recepite dalla redazione e portate all’attenzione dei responsabili del settore. La Redazione.

Susanna Muzzi

19 febbraio, 2015 H: 08:19

La responsabilità è del Ministero delle Infrastrutture ma se la Regione Lazio avesse messo il veto a questa devastante autostrada e avesse spinto per un trasporto pubblico su ferro e la messa in sicurezza di tutta la Pontina il Governo avrebbe potuto far altro che ripensare al progetto.

lucas

10 febbraio, 2015 H: 11:16

inutile spreco di risorse pubbliche che potrebbero essere utilizzate per la messa in sicurezza dell’attuale Pontina, diventando superstrada a a 4 corsie con sistemi di sicurezza decenti. Maggiori investimenti per le vere ricchezze del territorio. Agricoltura e turismo.

Lucio Valente

10 febbraio, 2015 H: 11:07

Concordo: messa in sicurezza della Pontina e investimenti nel trasporto pubblico su ferro.

Adriano Muzzi

10 febbraio, 2015 H: 10:29

Sono in totale accordo, basta cemento inutile e lavori che durano per decenni deturpando l’ambiente e la vita dei cittadini.
Con molti meno soldi si potrebbero potenziare, adeguare (vista la nascita di nuovi quartieri) e ristruttrare vie ad alto traffico come la via del Mare, Ostiense, Pontina e Cristoforo Colombo. Inoltre il futuro ecologico sarà quello dei trasporti elettrici, quindi ben venga un sistema di trasporto su rotaie: sicuro, ecologico e veloce.

Antonio Bernardini

10 febbraio, 2015 H: 09:50

Il potenziamento del trasporto pubblico, specialmente quello su rotaia, è l’unica strada valida per una mobilità sostenibile.
Sono totalmente d’accordo sulla proposta, inoltre con quei soldi si potrebbe mettere finalmente in sicurezza la Pontina.
La nuova bretella sarebbe solo l’ennesimo regalo alle grandi ditte di costruzione, e soprattutto avrebbe un grosso impatto ambientale assolutamente ingiustificato.

Roberta Bisini

10 febbraio, 2015 H: 09:29

Ritirare il progetto di autostrada inutile e dannosa e destinar i fondi alla messa in sicurezza della Pontina. Basta consumo di territorio!

Eugenio Marchetti

10 febbraio, 2015 H: 09:23

Mi trovo assolutamente d’accordo con la proposta di Gualtiero Alunni. La protesta contro l’autostrada sta salendo anche nei comuni di Cori, Artena, Aprilia, Cisterna e Valmontone. Il futuro è su ferro!

pietro marella

10 febbraio, 2015 H: 09:17

Assolutamente d’accordo – Aggiungerei che se il problema è il trasporto merci, si dovrebbero potenziare le vie del mare, meno costose, meno inquinanti e in linea con una visione più green della nostra società (oltre che uno sviluppo economico per i nostri porti). Se a questo aggiungiamo l’ottusità di voler costruire un’autostrada su un progetto di 30 anni fa, che non tiene conto dello sviluppo del territorio in questi anni, e che quindi risulterebbe di impatto devastante per i residenti di quelle aree, abbiamo chiuso il cerchio.

corrado bisini

10 febbraio, 2015 H: 09:16

Ottimo ! Aggiungerei il raddoppio della tratta ferroviaria Ciampino-Velletri e la linea di Nettuno.

Corrado

10 febbraio, 2015 H: 09:05

Mai, e ribadisco mai, i cittadini sono stati interpellati direttamente sull’opportunità di un’opera come questa. Ma mentre tutta Europa si muove nella direzione di una diminuzione del traffico su gomma sembra che in Italia tutte le speranze di ripresa economica debbano passare per le cosiddetta “grandi opere” e che quest’ultime non possano che essere Autostrade a pedaggio… non ferrovie, non metropolitane, non altrettanto grandi opere progettate nell’interesse dell’ambiente, dei cittadini, del territorio. Se questo portale ha un senso… lo vedremo presto.

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