Proposta

di Andrea Conti

03/ott/2014

FL3 – NO NON VOGLIAMO treni ogni 7 minuti nel tratto urbano di Roma.

Si formerebbe un imbuto che bloccherebbe i treni diretti!

LA GENESI DELLA LINEA FERROVIARIA FL3 VITERBO – ROMA serviva PER COLLEGARE LE DUE PROVINCE (Roma e Viterbo) E LA CAPITALE.
L’ex Sindaco di Roma il Dott. Rutelli nell’anno 2000 con il Giubileo si è servito della ferrovia senza ascoltare i Sindaci dell’Hinterland e di Viterbo creando nuove fermate lungo la tratta ferroviaria denominata FL3 oggi Fl3.

Roma deve avere nuove metropolitane / linee tranviarie o funivie nelle zone nord di Roma (Olgiata, Giustiniana, Trionfale, Monte Mario) sono assenti.

Collegamenti succedanei al treno.

Si fanno nascere interi quartieri vedi Olgiata o La Storta senza obbligare i costruttori alla realizzazioni di linee tranviarie o funivie.

Maggiori treni “SEMI – DIRETTI” modello Vivalto tra Viterbo / Provincia di Viterbo / Bracciano / Anguillara Sabazia / Roma La Storta / Roma Valle Aurelia / Roma San Pietro / Roma Trastevere / Roma Ostiense / Roma Tiburtina

Commenti

9

Mostra i commenti

Andrea

30 ottobre, 2014 H: 13:02

LA GENESI DELLA LINEA FERROVIARIA FL3 VITERBO – ROMA serviva PER COLLEGARE LE DUE PROVINCE (Roma e Viterbo) E LA CAPITALE e deve rimanere tale.
Non toccate i treni semi-diretti.
La Stazione di La Storta deve rimanere come stazione di Scambio.
Il Comune di Roma provveda immediatamente alla realizzazione di progetti di prolungamenti metropolitani anche nella zona nord di Roma.

Piano della Mobilità

30 ottobre, 2014 H: 09:37

Buongiorno Andrea, è stato chiesto ad RFI di relazionarci sulla linea per rassicurarci sulla tenuta della stessa rispetto alla frequenza prevista dal nuovo orario e di mettere in campo tutte le misure necessarie affinchè si rispettino gli standard di qualità previsti dal contratto di servizio. Tutto ciò al fine di non penalizzare i pendolari di lunga percorrenza. La Redazione.

Roberto Luffarelli

10 ottobre, 2014 H: 15:42

La solita coperta troppo corta! Anche sulla linea FL2 è avvenuto lo stesso conflitto tra le esigenze dei pendolari a lunga percorrenza (Roma-Avezzano-Pescara) e quella dei pendolari suburbani tra Roma e Tivoli a dimostrazione della scarsità dell’offerta metroferroviaria nel suo insieme e dell’incapacità delle regioni a gestire, programmare ed investire nel trasporto ferroviario cardine della mobilità sostenibile.
Un esempio è l’atteso raddoppio della FL2 nel tratto Lunghezza-Guidonia, opera strategica nel quadrante est della città, caduto nell’oblio e nel nulla, anche della stampa, dopo che negli ultimi anni ne erano stati proclamati annunci di imminente avvio dei lavori.

Piano della Mobilità

30 ottobre, 2014 H: 13:07

Gentile Roberto i lavori per il raddoppio della FL2 nel tratto da lei indicato sono iniziati a novembre. C’è stato un ritardo nell’avvio dovuto a delle criticità proprie delle aziende che dovevano realizzare quei lavori e che a seguito di tali criticità, non hanno più potuto esercitare la propria funzione secondo la legge. Con riferimento alla scarsità dell’offerta da lei sottolineata, le segnaliamo che – nonostante il progressivo taglio di circa 350 milioni di euro al TPL del Lazio – l’Assessorato alla Mobilità della Regione lazio e la Giunta Zingaretti, hanno lavorato, fin dal primo giorno di insediamento in Regione Lazio, ad una rimodulazione dell’organizzazione del trasporto, tale da consentire un aumento dell’offerta anche a fronte della diminuzione degli importi concessi dalle norme nazionali sul settore Tpl. Nello specifico ricordiamo che, attraverso la rimodulazione del nuovo contratto con Trenitalia, è possibile avere nuove risorse per il rinnovo del materiale rotabile, tale da offrire un maggior numero di posti per treno e dunque un aumento del servizio. Per altro sono già stati stanziati i finanziamenti per i primi 26 nuovi Treni Vivalto da inserire nella rete ferroviaria regionale, di questi 10 sono già stati consegnati (uno proprio il giorno della presentazione del piano) mentre gli altri 16 saranno consegnati entro l’inizio del 2015. Contestualmente la Regione Lazio, attraverso l’assessorato alla mobilità, sta intervenendo nell’organizzazione del trasporto regionale rimodulando l’organizzazione dell’offerta al fine di incrementare il numero di passaggio/treno negli orari in cui la richiesta di trasporto è maggiormente accentuata. Siamo certi che questi sforzi ci porteranno a restituire ai cittadini della Regione Lazio un trasporto migliore, sul quale comunque siamo consapevoli del fatto che c’è davvero ancora molto da fare, nonostante tutte le cose già fatte nell’ultimo anno, anche a fronte dei tagli che purtroppo costringono alla riduzione del fondo nazioanle trasporti. Per quanto concerne la chiusura del passante a Nord del Gra è presente nel piano regionale dei trasporti e della mobilità. Il primo passante a Nord è stato realizzato dal Sindaco Rutelli nel 1999 mentre il secondo passante è stato realizzato il 16 marzo, con il Presidente Zingaretti. Inoltre in qusti giorni, il decreto Sblocca Italia ha finanziato una parte delle opere per la chiusura dell’anello, in particolare è stata finanziata la chiusura dell’anello tramite la linea che collega Valle Aurelia alla stazione di Farneto.

max

25 novembre, 2014 H: 09:53

Dei 26 nuovi TRENI VIVALTO la FL3 non ne ha ancora visto…..UNO che è UNO !?!?! Arriviamo dopo sempre dopo, dopo anche di Velletri !!! Il nuovo modello con rottura di carico su La Storta, oltretutto, ha penalizzato enormemente la sostenibilità di un viaggio “epocale” per chi deve percorrere 60-80 Km con tempi ancora bibblici !!! E’ “assurdo” affollare i treni regionali con viaggiatori che “preferiscono” di gran lunga aspettare il veloce per La Storta o da La Storta piuttosto che salire SU I LORO TRENI METROPOLITANI…..

Piano della Mobilità

28 novembre, 2014 H: 12:12

Buongiorno Max, ci dispiace ma non sappiamo dirti con quale criterio sono state indivuduate le tratte su cui far circolare i nuovi Vivalto. Abbiamo inoltrato la tua richiesta a chi di competenza e il Piano si farà carico di riportare la tua segnalazione. La Redazione

Max

28 novembre, 2014 H: 20:50

…..non vorrei polemizzare,ma questa NON RISPOSTA un pò me l’aspettavo, un pò speravo che così non fosse. E dichiarare apertamente che altri hanno la competenza da una parte dilatata il tempo delle risposte, dall’altra mette in serio dubbio la bontà di tutto l’impianto. Dovreste indicare chiaramente per ciascuna proposta tempi, modalità di risposta,fattibilità delle stesse e se voi, oltre a riportare abbiate anche la potenzialità di FAR CAMBIARE LE COSE !! Saluti

Leonardo

9 ottobre, 2014 H: 09:33

D’accordo con Franco. Nella tratta urbana la FR3 è utilissima anche per raggiungere Tuscolana e Tiburtina evitando la metro “A” e soprattutto la “B”. Occorrerrebbe aumentare le corse, perchè attualmente nella Stazione di Monte Mario nell’ora di punta, per far passare i “diretti” tra le 7:00 e le 7:20 e poi tra le 8:00 e le 8:20 non ferma nessun treno!!! ….. con conseguente sovraffollamento del treno successivo.
Mi permetto di segnalare inoltre che la sera i treni per Viterbo e Bracciano che partono rispettivamente alle ore 19:52 e 20:22 dalla stazione Ostiense, potrebbero partire da Tiburtina, visto che dalle 19:31 in poi da Tiburtina a Fiumicino i treni della FR1 passano ogni 30 minuti. Grazie.

Franco

3 ottobre, 2014 H: 12:11

Noi di Roma invece li vogliamo e saranno utilissimi, visto che le metropolitane non ci sono e gli autobus non funzionano.
Le esigenze dei romani credo siano altrettanto importanti di quelle dei pendolari

Lascia un commento

Chiudi

Rispondi al commento

Chiudi
Fasi del Piano Quadro Conoscitivo Scenari e Visione Schema di Piano Il Piano e la Valutazione Ambientale Strategica Attuazione e Monitoraggio