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	<title>Piano Mobilità Lazio &#187; Sistema ferroviario</title>
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	<description>Il Piano dei Cittadini</description>
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		<title>TRENORD: DAL 3 GIUGNO IL 100% DEI POSTI</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2020 07:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piano della Mobilità]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[knowledgebase]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema ferroviario]]></category>

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		<description><![CDATA[TRENORD]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[TRENORD]]></content:encoded>
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		<title>Roma e provincia</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 12:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piano della Mobilità]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ciclabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema di trasporto]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema ferroviario]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporto Pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Costruire la Provincia Metropolitana come un sistema integrato e sostenibile nel rispetto dell'ambiente e delle esigenze del cittadino.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>La Provincia di Roma</h2>
<p>La<strong> Provincia di Roma</strong> è un&#8217;area economicamente forte, che ha conosciuto negli anni prima della crisi una fase di sensibile espansione; la sua economia svolge, infatti, un ruolo trainante per la Regione e per il Paese.</p>
<p>Tuttavia, è un&#8217;area che presenta al suo interno una sensibile disomogeneità, sia in relazione alla densità e alle dinamiche della popolazione residente, che in relazione alle caratteristiche della produzione e dell&#8217;economia. Tutto ciò comporta enormi problemi per la governabilità del territorio, dato l&#8217;enorme divario di peso economico e sociale tra la Capitale e il resto del territorio provinciale.</p>
<p>La struttura insediativa romana può essere interpretata come un <strong>sistema a più anelli</strong>:</p>
<ul>
<li>il &#8220;core&#8221; denso e sempre più economico della città compatta con prevalenze degli addetti sui residenti;</li>
<li>un più ampio anello residenziale con varie funzioni economiche;</li>
<li>un&#8217;ampia cintura verde rappresentata dall&#8217;agro romano;</li>
<li>una corona con forti funzioni residenziali rappresentata dai comuni residenziali dinamici;</li>
<li>una corona più esterna caratterizzata da esodo della popolazione e dalla presenza degli Appennini.</li>
</ul>
<p>L&#8217;obiettivo generale perseguito dal <strong>Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG)</strong> può essere riassunto nello slogan &#8220;Costruire la Provincia Metropolitana&#8221;. Questo vuol dire organizzare il funzionamento metropolitano del territorio provinciale, inteso come <strong>&#8220;sistema integrato&#8221;</strong> costituito da componenti insediative e funzionali diverse per peso, connesse tra loro in modo efficiente. Sarà necessario, inoltre comporre la dialettica tra Regione, Provincia, sistemi locali e Roma, in termini di integrazione nella diversità di ruoli e risorse.</p>
<h2>Il Comune di Roma</h2>
<p>Il <strong>Comune di Roma</strong> riveste un ruolo primario, nel territorio del Lazio, in termini di popolazione residente, imprese ed addetti, mobilità, pertanto, si è ritenuto importante analizzare i principali strumenti di pianificazione e programmazione comunale. Il sistematico incremento della domanda di mobilità e la sua stretta connessione con le <strong>dinamiche di trasformazione</strong> della società comporta che la pianificazione e l’organizzazione dei trasporti recepisca, in tempi rapidi e nel rispetto dei valori culturali ed ambientali, le esigenze dei cittadini e delle imprese.</p>
<h3>I piani in atto nella Capitale</h3>
<p>I principali piani in atto sono:</p>
<ul>
<li>il <strong>Nuovo Piano Regolatore Generale</strong> (NPRG) di Roma (2008);</li>
<li>il <strong>Piano Strategico della Mobilità Sostenibile</strong> (PSMS) (Linee d’Indirizzo, 2009);</li>
<li>il nuovo <strong>Piano Generale del Traffico Urbano</strong> (PGTU, documento di discussione 2013).</li>
</ul>
<p>Per quanto concerne il <strong>Nuovo Piano Regolatore Generale</strong> (NPRG) i principali obiettivi sono:</p>
<ul>
<li>riequilibrare le modalità del trasporto collettivo e individuale, riducendo la dipendenza dai mezzi di trasporto motorizzati individuali e spostando quote consistenti della domanda e di risorse sui servizi collettivi;</li>
<li>migliorare le condizioni ambientali, attraverso la riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, e la sicurezza dei cittadini durante gli spostamenti.</li>
</ul>
<p>La finalità principale del <strong>Piano Strategico della Mobilità Sostenibile</strong> (PSMS) è quella di contribuire a conferire un assetto ordinato ed efficace al sistema dei trasporti dell’area metropolitana romana per garantire ai cittadini un’adeguata tutela dei diritti alla mobilità, alla sicurezza e alla salute, in breve per una Mobilità Sostenibile. In tale ottica gli obiettivi quantitativi sono:</p>
<ul>
<li>migliorare l’accessibilità delle persone e delle merci all&#8217;area romana ed al suo <em>hinterland</em>, prioritariamente incrementando il trasporto pubblico;</li>
<li>ridurre l’inquinamento atmosferico ed acustico dovuti al traffico ed alla congestione;</li>
<li>garantire la tutela dei beni archeologici ed architettonici della città nonché del suo patrimonio verde;</li>
<li>migliorare la sicurezza e la qualità delle infrastrutture;</li>
<li>aumentare la conoscenza ed il rispetto delle regole.</li>
</ul>
<p>Per la realizzazione di un <strong>sistema policentrico</strong> a rete, come previsto dal nuovo PRG, non è sufficiente che in ciascuna area sia garantita la presenza di una semplice fermata del trasporto pubblico, magari collocata a marginalmente, con un treno, spesso già pieno, con frequenza di un’ora o mezz&#8217;ora.</p>
<p>È necessario analizzare criticamente le potenzialità che le Ferrovie possono offrire e rivedere gli accordi sull’organizzazione dei servizi, sul <strong>potenziamento infrastrutturale</strong> e tecnologico e sui contratti di servizio per garantire un servizio urbano di qualità, in grado di qualificarsi come elemento portante della rete dei trasporti.</p>
<p>Il nuovo <strong>Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU)</strong> suddivide il territorio comunale in sei ambiti:</p>
<ul>
<li>Zona 1 – Area Centrale Mura Aureliane;</li>
<li>Zona 2 – Anello Ferroviario;</li>
<li>Zona 3 – Circonvallazione esterna;</li>
<li>Zona 4 – G.R.A.;</li>
<li>Zona 5 – Zona extra G.R.A. e perimetrazione centri urbani;</li>
<li>Zona 6 – Acilia – Ostia.</li>
</ul>
<p>Per ciascuna zona il PGTU prevede delle specifiche azioni d’intervento tese al miglioramento delle criticità del sistema dei trasporti. Le azioni riguardano nello specifico:</p>
<ul>
<li><strong>la pedonalità</strong>: i principali interventi riguardano l’introduzione di isole ambientali e di aree pedonali nella Zona 1 e in tutto l’ambito urbano e la creazione di zone 30 (un’area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari per permettere una migliore convivenza tra auto, biciclette e pedoni) e di ZTPP (Zona a Traffico Pedonale Privilegiato) nelle altre zone. Uno degli obiettivi principali è la riorganizzazione della rete pedonale soprattutto a favore degli utenti deboli (es. persone con ridotta mobilità, bambini ecc.) mediante l’abbattimento delle barriere architettoniche;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>la mobilità ciclabile</strong>: attraverso un programma che mira allo sviluppo dell’intermodalità (bicicletta e trasporto pubblico), alla realizzazione di campagne di sensibilizzazione all’uso della bicicletta e di piste ciclabili locali nonché alla ricucitura della rete ciclabile principale esistente;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>il sistema di trasporto pubblico</strong>: il miglioramento dell’accessibilità alle stazioni ferro; aumento della velocità commerciale; razionalizzazione della rete del trasporto pubblico. La rete di superficie sarà riorganizzata individuando una rete portante caratterizzata da affidabilità, frequenze elevate e maggiori velocità commerciali. La rete portante si attesta sui sistemi su ferro, favorendo l’intermodalità tra trasporto pubblico di superficie e trasporto metropolitano. Il sistema tranviario costituisce parte della rete portante. La restante parte della rete (rete locale) sarà costituita da linee di adduzione alla rete portante su gomma e su ferro collegando la periferia con i principali nodi di scambio delle linee principali (stazioni della metropolitana, stazioni ferroviarie dell’anello);</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>la tariffazione della sosta</strong>: uno dei principali strumenti di regolazione e gestione della domanda di spostamento nelle zone servite dal trasporto pubblico; per tale motivo il Piano prevede un sistema di azioni per l’organizzazione e la gestione della sosta tariffata teso ad incentivare al massimo la scelta del TPL e di sistemi di mobilità dolce.</li>
</ul>
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		<title>Sistema ferroviario</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 12:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piano della Mobilità]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Do Everything]]></category>
		<category><![CDATA[Do Minimum]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema ferroviario]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Le politiche comunitarie e gli obiettivi dell'UE dettano la linea degli interventi sul sistema ferroviario nel Lazio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi due decenni la <strong>rete ferroviaria</strong> italiana si è sviluppata in un contesto di politiche comunitarie ispirate all&#8217;<strong>efficienza</strong>, alla <strong>sostenibilità</strong> e all&#8217;obiettivo dell’UE di sviluppare un <strong>sistema ferroviario comunitario</strong>.</p>
<p>Infatti, tali necessità hanno fatto crescere notevolmente l&#8217;interesse per il trasporto ferroviario per via dei vantaggi che offre in termini di efficienza energetica ed esternalità, e ha spinto a realizzare o pianificare interventi per il miglioramento delle sue prestazioni.</p>
<p>L&#8217;attuazione delle disposizioni dell’UE hanno portato alla:</p>
<ul>
<li>separazione del gestore delle infrastrutture ferroviarie dal fornitore di servizi ferroviari;</li>
<li>apertura del mercato del trasporto ferroviario merci e di quello passeggeri internazionale.</li>
</ul>
<h2 class="stato-attuale">Stato attuale</h2>
<p>La crisi economica ha condizionato lo sviluppo della rete per via della scarsità dei finanziamenti e dei sussidi che ha indotto a prendere delle decisioni di ridimensionamento dell&#8217;offerta degli scali merci che, ad esempio, negli anni &#8217;90 ammontavano a 1.000 e nel 2009 erano diventati 199.</p>
<p>Anche nel Lazio è stato riconosciuto il ruolo critico del trasporto ferroviario per una <strong>mobilità sostenibile</strong> e c&#8217;è stata la tendenza a pianificare e realizzare degli interventi che hanno interessato in particolare il nodo ferroviario di Roma.</p>
<p>Altri importanti interventi sono stati effettuati nell’ambito del progetto prioritario TEN-T n.1 Corridoio Berlino-Palermo <a class="zoom" title="Corridoio Scandinavian–Mediterranean rete trans europea TEN-T" href="https://www.pianomobilitalazio.it/wp-content/uploads/scandinavian_mediterranean_map.jpg">(Mappa)</a>.</p>
<p>Il completamento della tratta Roma-Napoli lungo il corridoio TEN-T (2009) ha contribuito a separare il traffico passeggeri locale da quello a lunga percorrenza.</p>
<h2 class="do-minimum">Scenario Do Minimum</h2>
<p>Gli interventi in corso di realizzazione prevedono l’adeguamento e il potenziamento di linee esistenti con impatti limitati in modo parziale e localizzato.</p>
<p>Pertanto la configurazione della rete ferroviaria regionale nello scenario Do Minimum è molto simile all’attuale, con caratteristiche di efficienza e integrazione non ottimali.</p>
<h2 class="do-everything">Scenario Do Everything</h2>
<p>I principali interventi da attuare possono essere riassunti come segue:</p>
<ul>
<li>potenziamento tecnologico del nodo di Roma e realizzazione della Gronda Merci (<a title="Gronda merci cintura nord" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/interventi/gronda-merci-cintura-nord/">Cintura Nord</a> e <a title="Gronda merci cintura sud" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/interventi/gronda-merci-cintura-sud/">Cintura Sud</a>);</li>
<li>completamento della <a title="Ferrovia Passo Corese-Rieti" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/interventi/ferroviapasso-corese-rieti/">Linea Passo Corese-Rieti</a>;</li>
<li>ripristino della <a title="Ferrovia Orte-Civitavecchia" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/interventi/ferrovia-orte-civitavecchia/">Linea Orte-Civitavecchia</a>;</li>
<li>raddoppio del binario lungo alcune linee regionali.</li>
</ul>
<div class="cross-sections-launch cross-section-1">
<h2>La visione</h2>
<p>Qual è la visione della Regione Lazio per lo sviluppo di un sistema ferroviario efficiente?</p>
<p><a class="button" title="Sistema logistico e trasporto merci: la visione" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/visione/sistema-ferroviario/">Scopri di più »</a></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Sistema logistico e trasporto merci</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 12:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piano della Mobilità]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piattaforma]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema ferroviario]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema logistico]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema portuale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporto]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporto merci]]></category>

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		<description><![CDATA[Una rete di interporti favoriranno i servizi logistici eliminando elevati costi e  riducendo sprechi di risorse. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nella visione del Piano, il sistema logistico dovrà essere composto da:</p>
<ul>
<li>una rete di interporti e terminali intermodali di adeguata dimensione dedicata al trasporto intermodale e combinato;</li>
<li>un porto principale dotato di retroporto attrezzato per funzioni di trasporto e logistica e connessioni efficienti con i nodi della <em>catchment area</em>;</li>
<li>infrastrutture per il cargo aereo a supporto della distribuzione e delle aree produttive di alta specializzazione;</li>
<li>una rete essenziale di piattaforme di adeguata dimensione per la raccolta e la distribuzione delle merci;</li>
<li>un sistema di autotrasporto prevalentemente di feederaggio/distribuzione in un raggio d’azione sostenibile a livello ambientale ed economico.</li>
</ul>
<p>Ciascun nodo del sistema logistico sarà specializzato in modo da evitare duplicazioni e sprechi di risorse.</p>
<h2>Gli obiettivi</h2>
<p>Gli obiettivi specifici che dovranno essere perseguiti comprendono:</p>
<ul>
<li>garantire l&#8217;accessibilità e i servizi logistici necessari agli insediamenti produttivi esistenti e futuri e alle aree urbane dove avviene la distribuzione;</li>
<li>eliminare i colli di bottiglia, esistenti e futuri, che sono fonti di inefficienze, elevati costi, perdita di traffici;</li>
<li>favorire il riequilibrio modale riducendo la quota su gomma e incrementando la quota di ferro e nave;</li>
<li>favorire la razionalizzazione dell’autotrasporto attraverso il consolidamento dei carichi e l’aggregazione della domanda;</li>
<li>realizzare un sistema centralizzato di monitoraggio integrato a livello nazionale e internazionale delle merci pericolose;</li>
<li>promuovere la razionalizzazione dell’assetto d’insediamento, favorendo la localizzazione delle unità produttive in prossimità dei principali nodi della <a title="Sistema ferroviario" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/visione/sistema-ferroviario/">rete ferroviaria</a> e stradale in modo da ridurre l’impatto dei traffici merci sul reticolo stradale minore e sui centri abitati;</li>
<li>azione regionale strategica ed efficiente per la promozione della logistica urbana, che proponga un quadro di riferimento omogeneo per le azioni intraprese dai singoli Comuni;</li>
<li>uso delle tecnologie ICT per la pianificazione e il monitoraggio delle prestazioni dei servizi e dei viaggi (eFreight, eCustoms).</li>
</ul>
<div class="cross-sections-launch cross-section-2">
<h2>Lo Scenario</h2>
<p>Il sistema logistico laziale e l&#8217;attuale ruolo di porti, aeroporti e dell&#8217;area metropolitana romana.</p>
<p><a class="button" title="Sistema logistico e trasporto merci: lo scenario" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/scenari-di-riferimento/sistema-logistico-e-trasporto-merci/">Scopri di più »</a></p>
</div>
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