L’intermodalità passeggeri

di Piano della Mobilità

03/giu/2015

Presentazione Vivalto

Nell’ottica di un sistema di trasporto pubblico integrato ed efficiente, il trasporto ferroviario regionale, caratterizzato da un insieme di linee radiali da e verso Roma, dovrebbe essere inteso come il principale mezzo pubblico a servizio della Capitale (Roma è il maggiore attrattore di utenti; circa il 40% dei pendolari del Lazio si spostano verso Roma da altri Comuni). Il trasporto su gomma (in particolare quello extra-urbano) dovrebbe, invece, essere inteso sia come un servizio di adduzione alla ferrovia, per gli utenti che compiono spostamenti lunghi, che come servizio tra aree della Regione non collegate dalla ferrovia (laddove, ovviamente, la domanda sia tale da giustificare questo servizio).

L’organizzazione di un servizio di questo tipo implica sia degli elevati standard di accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico, che dei servizi ferroviari e su gomma coordinati temporalmente, in modo da limitare il più possibile i tempi di trasbordo.

Un adeguato scambio gomma-ferro non può prescindere da livelli elevati di accessibilità al trasporto pubblico, ovvero dal fatto che la distanza fra fermata del trasporto su gomma, extra-urbano o locale che sia, e stazione ferroviaria non sia troppo grande (solitamente si fa riferimento ad una distanza massima di 100 metri).

I nodi di scambio gomma-ferro che hanno almeno una fermata del trasporto su gomma extra-urbano entro 100 metri dalla stazione ferroviaria sono, allo stato attuale, quasi il 60%. Va però evidenziato che in quasi il 70% dei nodi ci sono percorsi di trasporto pubblico extra-urbano su gomma che passano fra i 100 e i 1.000 metri dalla stazione.

L’accessibilità al trasporto ferroviario mediante mezzi di trasporto pubblico su gomma è quindi oggi un concetto poco radicato nella Regione Lazio. L’analisi dello stato attuale evidenzia tuttavia che, senza cambiamenti radicali dei percorsi del trasporto pubblico extra-urbano su gomma, esistono ampi margini per migliorare l’accessibilità dei nodi di scambio gomma-ferro.

Un’analisi del coordinamento orario gomma-ferro (per i nodi che presentano una fermata Co.Tra.L. entro 100 metri da una stazione ferroviaria) è stata effettuata sulla base dell’orario ferroviario di Trenitalia e di quello della Co.Tra.L., nella fascia oraria dalle 5.00 alle 9.15 del mattino di un giorno feriale tipo.

Nella fascia oraria dalle 5.00 alle 9.15, il trasporto pubblico su gomma extra-urbano è risultato scarsamente coordinato con quello ferroviario, e viceversa. In particolare, al contrario di quanto dovrebbe accadere nella fascia oraria del mattino, il grado di integrazione medio ferrovia-Co.Tra.L. è pari a circa il 35% ed è superiore al grado di integrazione medio Co.Tra.L.-ferrovia in direzione Roma, pari al 20%. Infine, nel caso del coordinamento orario Co.Tra.L.-ferrovia in direzione opposta a Roma, la percentuale di integrazione modale è molto bassa ed è, in media, pari al 13% circa.

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