La tecnologia che migliora la vita

di Piano della Mobilità

16/feb/2015

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Lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (ICT) che ha caratterizzato gli ultimi due decenni ha permeato profondamente le recenti innovazioni del sistema di trasporto. E’ stato appunto coniato il termine di “sistemi di trasporto intelligenti” (ITS) per designare le applicazioni integrate delle telecomunicazioni, dell’elettronica e delle tecnologie dell’informazione con l’ingegneria dei trasporti, finalizzate alla gestione dei sistemi di trasporto.

L’applicazione delle tecnologie ICT ai sistemi di trasporto, mettendo in comunicazione componenti del sistema anche molto lontane tra loro, aumenta enormemente il livello di informazione sullo stato del sistema e consente di elaborare strategie di intervento e di informazione in tempi estremamente rapidi, di metterle in atto e di monitorarle. Il sistema diventa così più efficiente, più efficace e più sicuro.

Gli ITS intervengono nelle interazioni tra le differenti componenti del sistema attraverso diversi sistemi di informazione, monitoraggio e regolazione.

  • i sistemi di monitoraggio consentono di rilevare in maniera automatica, in forma continua, le condizioni di traffico ed ambientali, nonché la mobilità di persone e cose;
  • i sistemi di gestione e controllo attuano le azioni di regolazione necessarie per portare e per quanto possibile mantenere il sistema nello stato di funzionamento ottimale;
  • i sistemi di informazione e servizi agli utenti consentono agli utenti stessi di conoscere non solo le condizioni dell’ambiente circostante, di cui hanno percezione visiva diretta, ma di conoscere anche tempestivamente quelle dell’ambiente remoto, permettendo quindi scelte di mobilità informate, consapevoli ed aggiornate.

Sistemi di monitoraggio

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Nell’ambito del monitoraggio dei sistemi di trasporto, i sistemi AVL e AVM faranno sempre più uso di tecnologie di comunicazione dedicate per trasmettere l’informazione. Nelle future prospettive di espansione e penetrazione tecnologica, i sistemi di localizzazione outdoor andranno verso l’integrazione dei sistemi satellitari di posizionamento caratterizzati dalla fornitura di servizi legati a una specifica qualità del servizio e da un’accuratezza di localizzazione che arriverà a essere nell’ordine del centimetro. Dall’attuale sistema militare americano GPS si andrà verso l’aumento dei servizi offerti da sistemi commerciali concorrenti; attualmente si intravede una crescente penetrazione di Glonass, Beidou/Compass, del sistema Argos e, quando entrerà in funzione, Galileo.

Tali sistemi saranno anche integrati con altre tecnologie di comunicazione, utili sia per la trasmissione dei dati sia per la localizzazione di persone e cose in ambienti indoor. Dalle attuali tecniche basate su trilaterazione Wi-Fi si passerà all’utilizzo dei segnali provenienti da reti 4G/5G, da sistemi basati su tecnologia Ultra-Wide Band (UWB) e dalle informazioni di sensori inerziali che equipaggeranno dispositivi portatili e/o indossabili.

Da questo punto di vista, si prevede la completa maturazione delle tecnologie di comunicazione a banda larga, sia per le dorsali infrastrutturali sia per l’ultimo miglio. L’orizzonte 2020 è orientato alle tecnologie millimetriche 5G come superamento degli attuali standard 4G (WiMax e LTE).  Esse garantiranno un’ampiezza di banda sufficiente per permettere a un numero sempre crescente – quasi totale – di utenti e veicoli di navigare attraverso reti mobili, nonché il miglioramento delle prestazioni della connessione, sia sotto il punto di vista della velocità sia dell’ampiezza di banda, senza intaccare il fragile equilibrio raggiunto tra prestazioni e durata della batteria. Pertanto le nuove tecnologie 5G garantiranno un aumento delle prestazioni e un abbassamento dei consumi energetici.

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