La Visione del Piano

di Piano della Mobilità

14/dic/2015

Visione

 

Obiettivi generali per il sistema di trasporto

Gli obiettivi generali del sistema di trasporto sono:

  • Soddisfare le necessità economiche, sociali e ambientali della collettività.
  • Minimizzare gli impatti negativi sull’economia, la società e l’ambiente.
  • Assicurare elevata flessibilità e capacità di adattamento e di riorganizzazione.

L’ultimo obiettivo è necessario per superare le sfide future di un mondo in rapida trasformazione.

Inoltre si hanno i seguenti obiettivi specifici che corrispondono alle tre dimensioni solitamente considerate per la sostenibilità (economica, ambientale e sociale).

Obiettivi di sostenibilità economica:

  • Contribuire a realizzare un sistema che sostenga il progresso economico europeo, rafforzi la competitività e offra servizi di mobilità di elevato livello, garantendo allo stesso tempo un uso più efficace delle risorse.
  • Due obiettivi riguardano l’abilità del sistema di trasporto di contribuire alla crescita economica e alla creazione di occupazione.
  • Un ulteriore obiettivo riguarda la limitazione della crescita della congestione.

Obiettivi di sostenibilità ambientale:

  • Tre obiettivi che riguardano ridurre o evitare il cambiamento climatico, riducendo le emissioni di gas a effetto serra, le emissioni locali dannose, il rumore e le vibrazioni prodotto dai trasporti.
  • Un ulteriore obiettivo che riguarda la protezione delle aree sensibili dal punto di vista ambientale.

Obiettivi di sostenibilità sociale:

  • Ridurre o eliminare gli incidenti gravi e mortali.
  • Alti standard di accessibilità a residenze, opportunità/servizi, attività, per rispondere alle necessità di mobilità degli individui e delle imprese.
  • Accrescimento della coesione sociale, comprese le riduzioni di esclusione sociale e territoriale.
  • Partecipazione estesa dei cittadini alla pianificazione.
  • Alti standard di qualità dei posti di lavoro nel settore dei trasporti.

Obiettivi di tipo quantitativo per il sistema di trasporto nel suo complesso possono essere definiti sulla base degli obiettivi adottati a livello europeo e posti alla base del Libro Bianco Roadmap to a Single European Transport Area (European Commission, 2011a).

L’obiettivo generale di conseguire un sistema di trasporto sostenibile al 2050 viene tradotto nei seguenti tre obiettivi specifici:

  • Riduzione delle emissioni di gas serra coerentemente con gli obiettivi stabiliti nella “Roadmap for moving to a competitive low carbon economy in 2050” (European Commission, 2011b) consistenti nel contenimento del cambiamento climatico a +2°C e nella riduzione delle emissioni di gas serra dell’80% entro il 2050 rispetto al 1990. Le emissioni di CO2 del settore dei trasporti (tank-to-wheel) dovrebbero essere ridotte del 60% al 2050 rispetto al 1990. In questo target è compreso il settore aereo ed escluso il marittimo internazionale.
  • Una drastica riduzione della dipendenza del settore dei trasporti dal petrolio, in linea con gli obiettivi della Strategia al 2020 dell’Unione Europea per i Trasporti che afferma il principio della de-carbonizzazione dei trasporti.
  • Limitare la crescita della congestione senza ridurre il numero di spostamenti, ma piuttosto con la gestione della domanda e una migliore utilizzazione delle infrastrutture.

Inoltre, l’Unione Europea ha adottato il Pacchetto Clima ed Energia che stabilisce i seguenti obiettivi denominati “20-20-20″ per il 2020:

  • 20% di riduzione delle emissioni di gas serra rispetto al livello del 1990;
  • aumento al 20% della quota di energia da rinnovabili;
  • aumento del 20% dell’efficienza energetica.

Il Libro Bianco Roadmap to a Single European Transport Area (European Commission, 2011a) ha identificato gli obiettivi specifici per raggiungere il target della riduzione di CO2 del 60% entro il 2050, di seguito riportati.

Mettere a punto e utilizzare carburanti e sistemi di propulsione innovativi e sostenibili.
  1. Dimezzare entro il 2030 nei trasporti urbani l’uso delle autovetture «alimentate con carburanti tradizionali» ed eliminarlo del tutto entro il 2050; conseguire nelle principali città un sistema di logistica urbana a zero emissioni di CO2 entro il 2030.
  2. 2Nel settore dell’aviazione utilizzare entro il 2050 il 40% di carburanti a basso tenore di carbonio; sempre entro il 2050, ridurre nell’Unione europea del 40% (e, se praticabile, del 50 %) le emissioni di CO2 provocate dagli oli combustibili utilizzati nel trasporto marittimo.
Ottimizzare l’efficacia delle catene logistiche multimodali, incrementando tra l’altro l’uso di modi di trasporto più efficienti sotto il profilo energetico.
  1. Sulle percorrenze superiori a 300 km il 30 % del trasporto di merci su strada dovrebbe essere trasferito verso altri modi, quali la ferrovia o le vie navigabili, entro il 2030. Nel 2050 questa percentuale dovrebbe passare al 50 % grazie a corridoi merci efficienti ed ecologici. Per conseguire questo obiettivo dovranno essere messe a punto infrastrutture adeguate.
  2. Completare entro il 2050 la rete ferroviaria europea ad alta velocità. Triplicare entro il 2030 la rete ferroviaria ad alta velocità e mantenere in tutti gli Stati una fitta rete ferroviaria. Entro il 2050 la maggior parte del trasporto di passeggeri sulle medie distanze deve avvenire per ferrovia.
  3. Entro il 2030 dovrebbe essere pienamente operativa in tutta l’Unione europea una «rete essenziale» TEN-T multimodale e nel 2050 una rete di qualità e capacità elevate con una serie di servizi d’informazione connessi.
  4. Collegare entro il 2050 tutti i principali aeroporti della rete alla rete ferroviaria, di preferenza quella ad alta velocità; garantire che tutti i principali porti marittimi siano sufficientemente collegati al sistema di trasporto merci per ferrovia e, laddove possibile, alle vie navigabili interne.
Una strategia per conseguire una «logistica urbana a zero emissioni» nel 2030
  1. Produrre orientamenti sulle migliori pratiche per monitorare e gestire meglio i flussi delle merci a livello urbano (es: centri di consolidamento, dimensioni dei veicoli nei centri storici, limitazioni regolamentari, «finestre» per le consegne, potenzialità non valorizzate del trasporto fluviale).
  2. Definire una strategia per conseguire l’obiettivo di una «logistica urbana a zero emissioni» con un approccio diversificato, dalla pianificazione territoriale all’accessibilità del trasporto ferroviario, dalle modalità operative della distribuzione all’ICT, dai sistemi di tariffazione agli standard riguardanti le tecnologie dei veicoli.
  3. Promuovere appalti pubblici congiunti per l’acquisto di veicoli a basse emissioni da utilizzare nel parco veicoli commerciali (furgoni per le consegne, taxi, autobus ecc.).
Migliorare l’efficienza dei trasporti e dell’uso delle infrastrutture mediante sistemi d’informazione e incentivi di mercato.
  1. Rendere operativa in Europa entro il 2020 l’infrastruttura modernizzata per la gestione del traffico aereo (SESAR) e portare a termine lo spazio aereo comune europeo. Applicare sistemi equivalenti di gestione del traffico via terra e marittimo — ERTMS, ITS, SSN e LRIT, RIS — nonché il sistema globale di navigazione satellitare europeo (Galileo).
  2. Definire entro 2020 un quadro per un sistema europeo di informazione, gestione e pagamento nel settore dei trasporti multimodali.
  3. Avvicinarsi entro il 2050 all’obiettivo «zero vittime» nel trasporto su strada, mentre il numero di vittime dovrebbe essere dimezzato entro il 2020 e l’Unione europea dovrebbe imporsi come leader mondiale per quanto riguarda la sicurezza in tutti i modi di trasporto.
  4. Procedere verso la piena applicazione dei principi «chi utilizza paga» e «chi inquina paga», in modo che il settore privato s’impegni per eliminare le distorsioni — tra cui i sussidi dannosi —, generare entrate e garantire i finanziamenti per investimenti futuri nel settore dei trasporti.

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