Scenari evolutivi – parte seconda

di Piano della Mobilità

22/giu/2015

Le fasi del Piano

Scenario Do Everything

Lo scenario Do Everything, oltre gli interventi descritti per lo scenario Do Minimum, tiene conto anche di interventi relativi alla realizzazione di corridoi protetti e riservati per gli autobus e del completamento delle azioni per lo sviluppo dell’infomobilità incluse nel Piano Regionale dell’Infomobilità.

Corridoi del Trasporto Pubblico

I corridoi del trasporto pubblico, sul piano strettamente trasportistico, servono ad integrare le reti del ferro dove queste sono carenti, a costituire linee di adduzione ai nodi di scambio, a fornire percorsi preferenziali ai servizi di trasporto pubblico extra-urbani.

Dal punto di vista degli obiettivi più generali possono dare un valido contributo a stabilire delle relazioni più strette fra i diversi sub-sistemi provinciali, a migliorare l’accessibilità ai poli funzionali locali, ovvero ad incentivare uno sviluppo decentrato dell’area metropolitana rispetto a quello monocentrico di Roma.

I corridoi sono previsti in tre settori nord-est, sud-est e sud-ovest, (Figura 1) dove maggiori sono le esigenze di fornire servizi ad alta capacità e ad alta qualità per attrarre un’utenza numerosa e crescente.

L’effetto di questo intervento sulla domanda e sull’offerta di trasporto pubblico su gomma è difficilmente quantificabile. Si tratta di interventi che contribuiscono a efficientare i servizi regionali su gomma, aumentando la velocità commerciale dei mezzi, riducendo i ritardi e dunque rendendo maggiormente appetibile il servizio da parte degli utenti. In via conservativa è possibile ipotizzare che le percorrenze chilometriche non subiscano variazioni, mentre il numero di passeggeri trasportati dovrebbe aumentare del 5%.

Figura 1 I corridoi del trasporto pubblico

seconda parte

Completamento dell’infomobilità

Il completamento dell’infomobilità a livello regionale riguarda la totale attuazione delle azioni previste nel Piano Regionale dell’Infomobilità, in aggiunta ai servizi minimi descritti in precedenza (sistema di bigliettazione regionale integrata e piattaforma integrata di infomobilità).

In particolare, gli obiettivi da perseguire nella Regione Lazio riguardano:

  • il pieno sviluppo dei sistemi di informazione all’utenza;
  • per il trasporto pubblico la completa realizzazione di un sistema di pagamento elettronico integrato regionale e il monitoraggio delle flotte.

La realizzazione di queste attività contribuirà ad aumentare l’efficienza dei servizi di trasporto pubblico e la loro attrattività. Da un lato, dovranno permettere agli utenti di essere pienamente informati sui servizi di cui possono usufruire (orari, tempi di spostamento, coincidenze, ecc.) e di pianificare nel dettaglio e in maniera integrata i loro spostamenti (calcolo “multimodale” del percorso da un’origine ad una destinazione). Dall’altro lato, dovranno permettere alla Regione e ai singoli operatori di trasporto pubblico di monitorare i servizi offerti e dunque di pianificare, in tempo quasi reale, l’esercizio (es. monitoraggio delle flotte).
In via conservativa è possibile ipotizzare che l’offerta di trasporto pubblico non subiscano variazioni, mentre il numero di passeggeri trasportati dovrebbe aumentare del 6%.

Sintesi degli interventi

La Tabella 1 sintetizza gli interventi previsti negli scenari Do Minimum e Do Everything, indicando le variazioni dell’offerta e della domanda di trasporto ottenibili. Si nota come quasi tutti gli interventi comportino una riduzione delle percorrenze chilometriche (solo gli interventi di potenziamento dell’intermodalità e dell’infomobilità non incidono sulle percorrenze). Al contrario, sebbene le percorrenze si riducano, si registra un aumento della domanda di trasporto pubblico, conseguenza dell’efficientamento dei servizi.

Tabella 1 Interventi negli scenari Do Minimum (DM) e Do Everything (DE)

tabella

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