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	<title>Piano Mobilità Lazio &#187; Unione Europea</title>
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	<description>Il Piano dei Cittadini</description>
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		<title>Sistema ferroviario</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 12:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piano della Mobilità]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Do Everything]]></category>
		<category><![CDATA[Do Minimum]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema ferroviario]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Le politiche comunitarie e gli obiettivi dell'UE dettano la linea degli interventi sul sistema ferroviario nel Lazio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi due decenni la <strong>rete ferroviaria</strong> italiana si è sviluppata in un contesto di politiche comunitarie ispirate all&#8217;<strong>efficienza</strong>, alla <strong>sostenibilità</strong> e all&#8217;obiettivo dell’UE di sviluppare un <strong>sistema ferroviario comunitario</strong>.</p>
<p>Infatti, tali necessità hanno fatto crescere notevolmente l&#8217;interesse per il trasporto ferroviario per via dei vantaggi che offre in termini di efficienza energetica ed esternalità, e ha spinto a realizzare o pianificare interventi per il miglioramento delle sue prestazioni.</p>
<p>L&#8217;attuazione delle disposizioni dell’UE hanno portato alla:</p>
<ul>
<li>separazione del gestore delle infrastrutture ferroviarie dal fornitore di servizi ferroviari;</li>
<li>apertura del mercato del trasporto ferroviario merci e di quello passeggeri internazionale.</li>
</ul>
<h2 class="stato-attuale">Stato attuale</h2>
<p>La crisi economica ha condizionato lo sviluppo della rete per via della scarsità dei finanziamenti e dei sussidi che ha indotto a prendere delle decisioni di ridimensionamento dell&#8217;offerta degli scali merci che, ad esempio, negli anni &#8217;90 ammontavano a 1.000 e nel 2009 erano diventati 199.</p>
<p>Anche nel Lazio è stato riconosciuto il ruolo critico del trasporto ferroviario per una <strong>mobilità sostenibile</strong> e c&#8217;è stata la tendenza a pianificare e realizzare degli interventi che hanno interessato in particolare il nodo ferroviario di Roma.</p>
<p>Altri importanti interventi sono stati effettuati nell’ambito del progetto prioritario TEN-T n.1 Corridoio Berlino-Palermo <a class="zoom" title="Corridoio Scandinavian–Mediterranean rete trans europea TEN-T" href="https://www.pianomobilitalazio.it/wp-content/uploads/scandinavian_mediterranean_map.jpg">(Mappa)</a>.</p>
<p>Il completamento della tratta Roma-Napoli lungo il corridoio TEN-T (2009) ha contribuito a separare il traffico passeggeri locale da quello a lunga percorrenza.</p>
<h2 class="do-minimum">Scenario Do Minimum</h2>
<p>Gli interventi in corso di realizzazione prevedono l’adeguamento e il potenziamento di linee esistenti con impatti limitati in modo parziale e localizzato.</p>
<p>Pertanto la configurazione della rete ferroviaria regionale nello scenario Do Minimum è molto simile all’attuale, con caratteristiche di efficienza e integrazione non ottimali.</p>
<h2 class="do-everything">Scenario Do Everything</h2>
<p>I principali interventi da attuare possono essere riassunti come segue:</p>
<ul>
<li>potenziamento tecnologico del nodo di Roma e realizzazione della Gronda Merci (<a title="Gronda merci cintura nord" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/interventi/gronda-merci-cintura-nord/">Cintura Nord</a> e <a title="Gronda merci cintura sud" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/interventi/gronda-merci-cintura-sud/">Cintura Sud</a>);</li>
<li>completamento della <a title="Ferrovia Passo Corese-Rieti" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/interventi/ferroviapasso-corese-rieti/">Linea Passo Corese-Rieti</a>;</li>
<li>ripristino della <a title="Ferrovia Orte-Civitavecchia" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/interventi/ferrovia-orte-civitavecchia/">Linea Orte-Civitavecchia</a>;</li>
<li>raddoppio del binario lungo alcune linee regionali.</li>
</ul>
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<h2>La visione</h2>
<p>Qual è la visione della Regione Lazio per lo sviluppo di un sistema ferroviario efficiente?</p>
<p><a class="button" title="Sistema logistico e trasporto merci: la visione" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/visione/sistema-ferroviario/">Scopri di più »</a></p>
</div>
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		<item>
		<title>Quadro di riferimento delle politiche di trasporto</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 12:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piano della Mobilità]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Emissioni gas serra]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[La tabella di marcia della UE per ridurre del 60% le emissioni di gas serra nel settore dei trasporti rispetto ai livelli del 1990.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Unione Europea</strong> ha sviluppato una tabella di marcia per conseguire l&#8217;obiettivo di ridurre le <strong>emissioni di gas serra</strong> nel settore dei trasporti del 60% rispetto ai livelli del 1990.</p>
<p>Le politiche che più probabilmente verranno adottate possono essere identificate, sulla base di una valutazione condotta da esperti, nelle seguenti:</p>
<ul>
<li>internalizzazione dei costi esterni nel settore dei veicoli stradali, merci e nel settore ferroviario;</li>
<li>introduzione di una componente relativa alla <strong>CO<sub>2</sub></strong> nella tassa sui carburanti e nella tassa di circolazione e registrazione;</li>
<li>introduzione di un regime di tassazione incentivante per i veicoli aziendali;</li>
<li>introduzione dell&#8217;IVA sui servizi passeggeri internazionali;</li>
<li>implementazione di politiche industriali e della ricerca che consentiranno una sensibile diminuzione del costo delle batterie;</li>
<li>politiche finalizzate alla diffusione dei <a title="Tecnologie ICT" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/il-piano-in-breve/scenari-di-riferimento/tecnologie-abilitanti/tecnologie-ict/">sistemi ITS</a> <em>(Intelligent Transport Systems);</em></li>
<li>standard per le emissioni di <strong>CO<sub>2</sub></strong> dei veicoli, rafforzamento dei limiti sulle emissioni di altri inquinanti;</li>
<li>promozione dell&#8217;<em>ecodriving</em> ossia della guida ecologica, componente cruciale della mobilità sostenibile, che contribuisce in modo considerevole alla protezione dell’ambiente e alla riduzione dell’inquinamento e del <em>labelling</em> (etichettatura) sul consumo dei carburanti;</li>
<li>creazione di una rete europea <em>“core”</em>  ferroviaria ad elevate prestazioni in termini di impatti ambientali.</li>
</ul>
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		<title>Obiettivi generali</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 12:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piano della Mobilità]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Emissioni gas serra]]></category>
		<category><![CDATA[Principali obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema portuale]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporto merci]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli obiettivi al 2030 e al 2050 sono la riduzione di gas serra, la dipendenza dal petrolio e «zero vittime» sulla strada.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Obiettivi al 2030 e al 2050</h2>
<p>Tra i principali obiettivi di carattere quantitativo fissati dall’ Unione Europea figurano:</p>
<ul>
<li>ottenere una riduzione delle emissioni di gas serra nel settore dei trasporti<em> (tank-to-wheel)</em> del 60% al 2050 rispetto al 1990. In questo target è compreso il settore aereo ed escluso il marittimo internazionale;</li>
</ul>
<ul>
<li>ridurre drasticamente la dipendenza del settore dei trasporti dal petrolio, in linea con il principio della de-carbonizzazione dei trasporti;</li>
</ul>
<ul>
<li>dimezzare entro il 2030 nei trasporti urbani l’uso delle autovetture «alimentate con carburanti tradizionali» ed eliminarlo del tutto entro il 2050;</li>
</ul>
<ul>
<li>conseguire nelle principali città un <a title="Sistema logistico e intermodalità merci" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/il-piano-in-breve/visione/sistema-logistico-e-intermodalita-merci/">sistema di logistica urbana</a> a zero emissioni di CO<sub>2</sub> entro il 2030;</li>
</ul>
<ul>
<li>sulle percorrenze superiori a 300 km il 30% del trasporto di merci su strada dovrebbe essere trasferito verso altri modi, quali la ferrovia o le vie navigabili, entro il 2030. Nel 2050 questa percentuale dovrebbe passare al 50% grazie a corridoi merci efficienti ed ecologici;</li>
</ul>
<ul>
<li>avvicinarsi entro il 2050 all’obiettivo «zero vittime» nel trasporto su strada. Conformemente a tale obiettivo, il numero di vittime dovrebbe essere dimezzato entro il 2020;</li>
</ul>
<ul>
<li>collegare entro il 2050 tutti i principali <a title="Sistema aeroportuale" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/il-piano-in-breve/visione/sistema-aeroportuale/">aeroporti</a> della rete alla <a title="Sistema ferroviario" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/il-piano-in-breve/scenari-di-riferimento/sistema-ferroviario/">rete ferroviaria</a>, di preferenza quella ad alta velocità;</li>
</ul>
<ul>
<li>garantire che tutti i principali <a title="Sistema portuale e marittimo" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/il-piano-in-breve/visione/sistema-portuale-e-marittimo/">porti marittimi</a> siano sufficientemente collegati al sistema di trasporto merci per ferrovia e, laddove possibile, alle vie navigabili interne.</li>
</ul>
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		<title>Livello globale: uno sguardo all&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 11:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piano della Mobilità]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Tasso di mortalità]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporto Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tendenze globali che stanno disegnando nuovi scenari della mobilità: demografia, economia globale e politiche energetiche e ambientali.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Società, demografia, economia globale</h2>
<p>È possibile identificare una serie di <strong>tendenze</strong> che si stanno manifestando a livello europeo e non solo nazionale, e di lunga durata quali:</p>
<ul>
<li> il <strong>calo della popolazione</strong> con relativo invecchiamento;</li>
<li> il fenomeno dell&#8217;<strong>urbanizzazione</strong> accompagnato dalla dispersione degli insediamenti;</li>
<li>l&#8217;uso delle <a title="Tecnologie ICT" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/scenari-di-riferimento/tecnologie-abilitanti/tecnologie-ict/">tecnologie della comunicazione e informazione</a> e la conseguente flessibilizzazione del mercato del lavoro in termini spaziali e temporali.</li>
</ul>
<p>Queste tendenze portano con sé rispettivamente delle ripercussioni in termini di:</p>
<ul>
<li><strong>maggiore mobilità</strong> a causa delle elevate quote di spostamenti per il tempo libero;</li>
<li><strong>aumento della mobilità privata</strong> a causa dei limiti dei sistemi di <a title="Trasporto pubblico e passeggeri" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/scenari-di-riferimento/trasporto-pubblico-e-passeggeri/">trasporto pubblico</a> <span style="line-height: 1.5em;">convenzionale nel servire zone a basse densità;</span></li>
<li>fenomeni di estensione delle ore di <strong>congestione</strong> nell&#8217;arco della giornata.</li>
</ul>
<p>Allo stesso tempo:</p>
<ul>
<li>la globalizzazione che porterà ad economie più integrate vedrà presumibilmente una <span style="line-height: 1.5em;">conseguente riduzione di fenomeni di <strong>de &#8211; localizzazione industriale</strong>;</span></li>
<li>la <strong>crescita economica</strong> sarà rallentata a causa dell&#8217;invecchiamento della popolazione e <span style="line-height: 1.5em;">dei vincoli alla spesa pubblica e agli investimenti dovuti al debito;</span></li>
<li>l&#8217;affermazione della <strong>liberalizzazione dei servizi</strong> e della libera concorrenza sarà <span style="line-height: 1.5em;">prevalente nei mercati.</span></li>
</ul>
<h2>Turismo, cambiamenti climatici, energia e ambiente</h2>
<p>La <strong>crescita economica</strong> prevista nella maggior parte dei paesi, l&#8217;aumento della popolazione mondiale e delle persone anziane, in buone condizioni di salute, farà crescere il <strong>turismo internazionale</strong>.</p>
<p>I <strong>cambiamenti climatici</strong> cresceranno in intensità con l&#8217;aumento della frequenza di eventi meteorologici estremi. L&#8217;attesa crescita del prezzo del petrolio, se accompagnata da adeguate <a title="Quadro di riferimento delle politiche di trasporto" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/scenari-di-riferimento/quadro-di-riferimento-delle-politiche-di-trasporto/">politiche energetiche</a>, potrà incoraggiare l&#8217;uso di fonti energetiche alternative. L&#8217;Unione Europea è impegnata a:</p>
<ul>
<li>contenere <strong>aumento temperatura</strong> +2 °C sopra i livelli pre-industriali;</li>
<li>ridurre le <strong>emissioni</strong> di gas serra entro il 2020 del 20% rispetto al 1990;</li>
<li>rendere la quota di <strong>energie rinnovabili</strong> nei trasporti entro il 2020 pari al 10% del consumo energetico del settore.</li>
</ul>
<h2>Le tendenze della mobilità negli ultimi dieci anni</h2>
<p>Nell&#8217;ultimo decennio in Europa si sono riscontrate delle nuove tendenze nell&#8217;ambito della mobilità: in primis un sensibile <strong>calo nell’uso dell&#8217;auto</strong> che la crisi ha fatto ulteriormente accentuare. La tendenza ha portato ad un fenomeno di <em>decoupling</em>, cioè di separazione tra sviluppo economico e crescita della mobilità.</p>
<p>Durante il periodo 1995 &#8211; 2009 la percorrenza media delle auto si è ridotta del 25% in Italia, dell’8% in Germania, del 15% in Francia e del 13% nel Regno Unito.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;Europa presenta globalmente il<strong> tasso di mortalità</strong> più basso e in continua diminuzione. L&#8217;Unione Europea ha adottato come obiettivo tendenziale il tasso zero.</p>
<p>Nelle città europee, infine, si è riscontrata una tendenza chiara e inequivocabile a sostegno di una politica a favore del <a title="Trasporto pubblico e passeggeri" href="https://www.pianomobilitalazio.it/ilpiano/scenari-di-riferimento/trasporto-pubblico-e-passeggeri/">trasporto pubblico</a>. I risultati positivi, in termini di velocità e di emissioni, sono fortemente correlati agli efficaci sistemi di gestione della domanda di mobilità e del trasporto pubblico.</p>
<p>La trasmissione facile, rapida e molto economica delle informazioni ha permesso alle aziende dei paesi sviluppati di gestire sistemi logistici complessi su grandi distanze. Le filiere di approvvigionamento multinazionali si sono notevolmente allungate e frammentate. L&#8217;enorme sviluppo conseguente della logistica ha messo in primo piano le regioni con funzioni di porte, i così detti <strong><em>gateway</em></strong> e di snodi, <strong><em>hub</em></strong>, ossia dei punti centrali di arrivo/partenza /raccolta per la distribuzione in una determinata area geografica di carattere internazionale</p>
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